Attacchi e tensioni in Medio Oriente: drone su ambasciata Usa a Baghdad e raid Usa sull’isola di Kharg


Baghdad - Un attacco con drone ha colpito nella notte l’ambasciata statunitense a Baghdad, causando il decesso di due persone. A riferirlo è stato un alto responsabile della sicurezza irachena. Testimoni oculari, tra cui un giornalista della France Presse, hanno segnalato fumo nero alzarsi dal complesso diplomatico nel cuore della capitale. Altri ufficiali della sicurezza hanno confermato l’esplosione di numerosi ordigni durante l’assalto.

Nel frattempo, l’Iran ha intensificato le operazioni interne contro i sostenitori della monarchia. Secondo l’agenzia di stampa statale Fars, citata da Times of Israel, la polizia iraniana ha arrestato 54 sostenitori di Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo scià, accusati di aver pianificato rivolte nel Paese. Altri 11 membri della cosiddetta “fazione monarchica” sarebbero stati neutralizzati, mentre due persone sono state fermate con l’accusa di spionaggio per Israele e Stati Uniti, avendo fotografato “siti importanti”.

Sul fronte internazionale, gli Stati Uniti hanno colpito la strategica isola iraniana di Kharg con raid mirati, distruggendo solo obiettivi militari e risparmiando le infrastrutture petrolifere, attraverso le quali transita circa il 90% del greggio iraniano. L’azione, annunciata da Donald Trump, aveva l’obiettivo di esercitare pressione su Teheran per garantire la sicurezza del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz.

La reazione iraniana non si è fatta attendere: Teheran ha minacciato di “ridurre in cenere” le infrastrutture legate agli Stati Uniti in Medio Oriente. Contestualmente, Hamas ha lanciato un appello a Teheran per un “cessate il fuoco” nei confronti dei Paesi vicini. Trump, attraverso la piattaforma Truth, ha dichiarato che “l’Iran è stato completamente sconfitto e cerca un accordo che io non accetterò”.

La situazione rimane estremamente tesa sia sul piano diplomatico sia sul fronte della sicurezza, con il rischio di ulteriori escalation militari e di ripercussioni sul traffico energetico globale.

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