Spagna, Sánchez convoca le elezioni anticipate: si voterà il 29 novembre


Madrid - La Spagna va al voto. Il premier Pedro Sánchez ha annunciato oggi, 5 ottobre, la convocazione delle elezioni politiche anticipate per il prossimo 29 novembre. La decisione arriva dopo la bocciatura da parte del Congresso dei due decreti del governo sulla casa e dopo un fine settimana segnato da nuove manifestazioni contro il caro-affitti e la crisi abitativa.

Le elezioni erano inizialmente previste nel 2027, al termine naturale della legislatura. L'annuncio di Sánchez arriva dunque con diversi mesi di anticipo, in un momento di forte difficoltà per la maggioranza socialista, che deve fare i conti con una situazione parlamentare sempre più complessa.

La bocciatura dei decreti sulla casa

A far precipitare la situazione è stata la bocciatura in Parlamento dei provvedimenti con cui il governo intendeva intervenire sull'emergenza abitativa. I decreti prevedevano, tra le altre misure, la protezione degli inquilini vulnerabili dagli sfratti, interventi sugli affitti e norme contro i fondi di investimento proprietari di immobili. I provvedimenti sono stati respinti con i voti contrari di Partito Popolare, Vox e Junts.

La crisi parlamentare si intreccia con le proteste che nelle ultime settimane hanno portato migliaia di persone in piazza in diverse città spagnole. Sabato 3 ottobre decine di migliaia di manifestanti hanno partecipato alle mobilitazioni per chiedere interventi contro l'aumento degli affitti e la difficoltà di accesso alla casa.

Il caso di Maricarmen

Tra i casi che hanno alimentato il dibattito c'è quello di Maricarmen Abascal, 87 anni, sgomberata il 23 settembre dall'abitazione di Madrid in cui aveva vissuto per 71 anni. La vicenda ha suscitato una forte reazione pubblica e contribuito ad alimentare le proteste sulla crisi degli affitti.

Dopo il clamore suscitato dal caso, la società proprietaria dell'immobile e la famiglia dell'anziana hanno raggiunto un accordo che le ha consentito di tornare nell'abitazione a condizioni considerate sostenibili. La vicenda è diventata uno dei simboli della mobilitazione contro il caro-affitti.

Il nodo politico

La sconfitta parlamentare sui provvedimenti per la casa ha evidenziato ancora una volta le difficoltà del governo Sánchez nel trovare una maggioranza stabile al Congresso. Il voto contrario di Junts, insieme a quello del Partito Popolare e di Vox, ha fatto saltare i provvedimenti e reso ancora più incerto il prosieguo della legislatura.

Il governo, tuttavia, valuta anche la possibilità di riproporre alcune delle misure sulla casa attraverso nuovi decreti. Dopo lo scioglimento delle Cortes, la Deputazione permanente del Congresso potrebbe infatti essere chiamata a esaminarli.

Ora la parola passa agli elettori: il 29 novembre la Spagna sarà chiamata a scegliere il nuovo Parlamento e, di conseguenza, il prossimo governo del Paese.

Posta un commento

Nuova Vecchia

Modulo di contatto