Dal 16 novembre al 4 dicembre 2026 un percorso espositivo ispirato ai versi di Rossana Coratella. L'inaugurazione, in programma lunedì 16 novembre alle ore 17, sarà accompagnata da una performance poetica al femminile. L'iniziativa è promossa dall'associazione Comunicare Donna
ROMA – Arte e poesia si incontrano nel segno della libertà e della condivisione. Dal 16 novembre al 4 dicembre 2026 la Capitale ospiterà “Solo il cielo sopra di noi”, una mostra d'arte accompagnata da una performance poetica che propone un dialogo tra linguaggi espressivi differenti, mettendo al centro le emozioni, la bellezza e la capacità della cultura di superare le barriere.
L'iniziativa, promossa dall'associazione Comunicare Donna, con il contributo del Comune di Roma e in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, sarà inaugurata lunedì 16 novembre, alle ore 17, con una lettura corale di componimenti poetici.
Il titolo dell'esposizione nasce da un verso della poetessa Rossana Coratella e sintetizza il significato del progetto: un invito a guardare oltre i confini del quotidiano, attraverso un'esperienza artistica che unisce riflessione personale e partecipazione collettiva.
Una mostra tra arte, poesia e libertà espressiva
“Solo il cielo sopra di noi” si sviluppa intorno all'incontro tra arti visive e parola poetica, due forme di espressione che, pur utilizzando linguaggi differenti, possono contribuire a costruire nuove prospettive di interpretazione della realtà.
Il progetto propone al pubblico un percorso nel quale l'arte diventa occasione di ascolto, confronto e condivisione, mentre la poesia offre uno spazio per riconoscere e raccontare emozioni ed esperienze individuali.
Il riferimento al cielo, contenuto nel titolo, assume così un valore simbolico, richiamando l'idea di uno spazio aperto, privo di confini, nel quale immaginare nuove possibilità di relazione e libertà.
La mostra intende valorizzare la dimensione umana e sensoriale dell'esperienza culturale, invitando i visitatori a confrontarsi con le opere e con i significati evocati dai versi poetici.
La performance inaugurale con i versi di Rossana Coratella
Uno dei momenti centrali dell'iniziativa sarà la performance poetica in programma lunedì 16 novembre alle ore 17, in occasione dell'inaugurazione della mostra.
La lettura corale al femminile porterà in scena alcuni brani poetici di Rossana Coratella, attraverso l'interpretazione di Eleonora Salvadori, Sara Pastore e Caterina Boccardi.
Le interpreti daranno voce ai testi attraverso sensibilità e registri espressivi differenti, trasformando la parola scritta in un'esperienza condivisa con il pubblico.
La performance rappresenterà un ulteriore elemento di dialogo tra le diverse componenti del progetto, nel quale la poesia non sarà soltanto un riferimento tematico, ma diventerà parte integrante dell'esperienza artistica.
Un catalogo inedito con i contributi di Claudio Crescentini e Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona
Ad accompagnare l'esposizione sarà anche la presentazione di un catalogo inedito, realizzato con la casa editrice Cangemi Editore.
La pubblicazione comprenderà testi di Claudio Crescentini e Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona, offrendo un ulteriore contributo alla documentazione e all'approfondimento del progetto espositivo.
Il catalogo nasce con l'obiettivo di lasciare una testimonianza editoriale e culturale dell'iniziativa, prolungando oltre la durata della mostra il confronto tra arte, poesia e riflessione.
Il ruolo della cultura come spazio di incontro
Con “Solo il cielo sopra di noi”, l'associazione Comunicare Donna propone un'iniziativa che affida alla cultura un ruolo di relazione e partecipazione, valorizzando la capacità delle espressioni artistiche di avvicinare persone, sensibilità e punti di vista differenti.
La mostra e la performance poetica si inseriscono in un percorso che considera l'arte e la parola strumenti di libertà espressiva, capaci di stimolare riflessioni e favorire occasioni di incontro.
L'appuntamento inaugurale è previsto per lunedì 16 novembre 2026, alle ore 17, a Roma, mentre l'esposizione resterà visitabile fino al 4 dicembre 2026.
