Ucraina, Melania Trump annuncia una tregua a Oleshky. Meloni tra i possibili mediatori Ue con Putin


Il cessate il fuoco locale dovrebbe entrare in vigore il 29 ottobre per consentire l’arrivo degli aiuti umanitari e l’evacuazione dei civili. Intanto, secondo il Daily Telegraph, la premier italiana è tra i cinque nomi valutati per rappresentare l’Europa nei colloqui con Mosca.

Due sviluppi riaccendono le speranze di una possibile svolta diplomatica nella guerra in Ucraina. La Casa Bianca ha annunciato un cessate il fuoco localizzato nella città di Oleshky, attribuendo alla first lady americana Melania Trump un ruolo decisivo nel raggiungimento dell’intesa. Parallelamente, il nome della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarebbe tra quelli valutati dall’Unione europea per un eventuale ruolo negoziale con il presidente russo Vladimir Putin.

Oleshky, tregua dal 29 ottobre per gli aiuti umanitari

Secondo quanto comunicato dalla Casa Bianca venerdì 23 ottobre, Russia e Ucraina avrebbero concordato una sospensione temporanea delle attività militari a Oleshky, città ucraina sotto occupazione russa nella regione di Kherson. La tregua dovrebbe entrare in vigore il 29 ottobre e consentire l’ingresso di aiuti umanitari e la preparazione dell’evacuazione dei civili attraverso un corridoio sicuro.

Melania Trump e un suo rappresentante avrebbero lavorato direttamente con le leadership russa e ucraina per definire i termini dell’accordo. La situazione nella città è particolarmente critica: secondo le informazioni diffuse dalla Casa Bianca, la popolazione rimasta sul posto, composta in larga parte da anziani, necessita urgentemente di medicinali, cibo e acqua potabile.

Al momento dell’annuncio, non risultavano dichiarazioni ufficiali immediate da parte dei governi di Mosca e Kiev che confermassero autonomamente i termini dell’intesa.

Mosca, aeroporti chiusi dopo l’allarme droni

Sul fronte russo, nella giornata di venerdì sono state sospese le operazioni nei quattro principali aeroporti dell’area di Mosca: Sheremetyevo, Vnukovo, Domodedovo e Zhukovsky. Le restrizioni sono state introdotte per ragioni di sicurezza aerea in seguito alle segnalazioni di un attacco con droni.

Secondo le informazioni diffuse dai media, anche nello scalo di Sheremetyevo sarebbero state segnalate operazioni di evacuazione. Le limitazioni ai voli hanno interessato sia gli arrivi sia le partenze, mentre proseguivano le misure di sicurezza nella capitale russa.

Meloni tra i cinque nomi per negoziare con Putin

Intanto, l’Unione europea starebbe valutando una rosa di cinque personalità politiche per individuare chi potrebbe rappresentare gli interessi europei in eventuali colloqui diretti con Vladimir Putin sulla fine del conflitto.

A riferirlo è il quotidiano britannico The Daily Telegraph, citando fonti diplomatiche. Oltre a Giorgia Meloni, nella lista figurerebbero il presidente finlandese Alexander Stubb, il presidente ceco Petr Pavel, la premier danese Mette Frederiksen e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre. 

Non si tratta di una nomina ufficiale: i cinque nomi sarebbero al vaglio nell’ambito delle consultazioni diplomatiche europee. Tra i profili considerati, Stubb e Pavel sarebbero ritenuti particolarmente adatti da alcune fonti citate dal quotidiano britannico, per ragioni legate alla collocazione geografica dei rispettivi Paesi e alle esperienze internazionali dei due leader. 

La discussione riflette la crescente attenzione delle capitali europee alla possibilità di assumere un ruolo più diretto nei negoziati, in una fase in cui restano aperte le divergenze sulle condizioni per arrivare a un accordo di pace.

Per Meloni, l’eventuale coinvolgimento rappresenterebbe un passaggio diplomatico di rilievo per l’Italia. Tuttavia, al momento, non risultano decisioni definitive sulla scelta del rappresentante europeo né sull’eventuale formato dei futuri colloqui con Mosca.

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