Von der Leyen: «Un’Europa più forte e indipendente, dobbiamo lottare per la nostra unità»


«Lo stato della nostra Unione è più forte che mai», ma può anche «sembrare più precario che mai». È il quadro tracciato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo stato dell’Unione a Strasburgo.

«Queste due affermazioni possono sembrare incompatibili. Ma sono entrambe vere», ha spiegato von der Leyen, sottolineando come l’Europa si trovi ad affrontare un’epoca caratterizzata da «grandi possibilità e grandi pericoli». Secondo la presidente, l’Ue ha scelto di «tracciare la propria strada».

Von der Leyen ha evidenziato l’emergere di «un’Europa più forte e indipendente», impegnata a consolidare la propria prosperità e a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili russi. Ha inoltre sottolineato il peso commerciale dell’Unione e l’aumento della spesa per la difesa, cresciuta di quasi l’80% negli ultimi cinque anni.

«Vogliono frantumare l’Ue, dobbiamo lottare»

Nel discorso è stato centrale anche il tema delle minacce alle democrazie europee. Von der Leyen ha citato «ultranazionalisti» e «antieuropei», oltre all’ingerenza russa e alla disinformazione, sostenendo che, pur con nomi diversi, queste forze avrebbero come obiettivo comune quello di «frantumare la nostra unità europea».

«Non limitiamoci a opporci a tutto ciò, ma lottiamo insieme per la nostra idea di Europa», ha affermato.

«In arrivo un piano europeo contro le ondate di calore»

Ampio spazio anche ai cambiamenti climatici. «Questa è stata l’estate della verità, quasi nessuna parte del nostro continente è stata risparmiata dal caldo», ha detto von der Leyen, definendo «devastante» l’impatto delle temperature estreme.

La presidente ha annunciato per il prossimo mese un nuovo quadro di resilienza che individuerà «100 dei territori più vulnerabili in Europa» e i metodi per affrontare i rischi. Tra le novità ci sarà anche un piano europeo contro le ondate di calore, con sistemi di allerta precoce e una maggiore preparazione sanitaria.

Intelligenza artificiale, «bilanciare opportunità e rischi»

Nel discorso anche l’intelligenza artificiale. «Sono convinta che l’IA possa giovare all’umanità, se usata bene», ha affermato von der Leyen, evidenziando però la necessità di bilanciare opportunità e rischi.

La presidente ha richiamato l’AI Act europeo, definendolo «un elemento cruciale» per consentire all’Europa di contribuire a orientare gli sforzi globali sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale. Ha quindi annunciato l’intenzione di invitare i principali laboratori di IA a un confronto sulla valutazione dei modelli, la verifica, l’allerta precoce e la sicurezza.

«Il Canada sarà il primo membro associato dell’Ue»

Infine, von der Leyen ha annunciato l’intenzione di rafforzare la partnership con il Canada, rivolgendosi direttamente al premier canadese Mark Carney, presente a Strasburgo.

«Vorrei collaborare con voi per aprire le porte al Canada affinché diventi il primo membro associato dell’Ue», ha dichiarato. L’obiettivo, ha aggiunto, è passare dal Ceta a un’«Alleanza per il futuro», creando «uno spazio comune di prosperità e sicurezza economica».

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