POLICORO — La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è recata oggi in visita a Policoro, il centro del Materano maggiormente devastato dalla violenta tromba d'aria dei giorni scorsi. Accompagnata dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, dal presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, dal sindaco Enrico Bianco e dall'onorevole Salvatore Caiata, la premier ha effettuato un sopralluogo per verificare l'entità dei devastanti danni, stimati nell'ordine di milioni di euro.
«Sono venuta per fare i complimenti a questo territorio: c'è stata subito una grande disponibilità a rimboccarsi le maniche, riaprire e continuare a lavorare. E questo non si registra sempre», ha dichiarato Meloni, confermando senza esitazioni l'impegno dell'esecutivo al fianco della comunità lucana: «Se siamo qui, è per fare la nostra parte». La premier ha poi rivendicato la visione strategica per il Mezzogiorno: «Al Sud PIL e occupazione crescono più della media nazionale. Dimostriamo che il Sud può essere la locomotiva d'Italia puntando su infrastrutture e Zes Unica, non sul clientelismo».
Intanto la Giunta comunale di Policoro ha già formalizzato la richiesta per il riconoscimento dello stato di emergenza e di calamità naturale. Il bilancio dei venti minuti di furia meteorologica è pesantissimo: tetti scoperchiati, alberi secolari e linee elettriche abbattuti, infrastrutture scolastiche e ferroviarie danneggiate, fino alla distruzione di centinaia di serre e colture nelle campagne. Si richiedono ora risorse straordinarie per ripristinare i beni pubblici e privati e ristorare le attività produttive, agricole e turistiche.
Aperta ma rigorosa la posizione dei consiglieri regionali lucani di centrosinistra, che hanno definito la visita della premier come un doveroso segnale di attenzione istituzionale, chiedendo tuttavia che alle parole seguano celermente i fatti. L'opposizione si è detta pronta a collaborare in Consiglio regionale per approvare misure rapide, sollecitando tempi certi e risorse adeguate per la messa in sicurezza di tutto il Metapontino.
«Sono venuta per fare i complimenti a questo territorio: c'è stata subito una grande disponibilità a rimboccarsi le maniche, riaprire e continuare a lavorare. E questo non si registra sempre», ha dichiarato Meloni, confermando senza esitazioni l'impegno dell'esecutivo al fianco della comunità lucana: «Se siamo qui, è per fare la nostra parte». La premier ha poi rivendicato la visione strategica per il Mezzogiorno: «Al Sud PIL e occupazione crescono più della media nazionale. Dimostriamo che il Sud può essere la locomotiva d'Italia puntando su infrastrutture e Zes Unica, non sul clientelismo».
Intanto la Giunta comunale di Policoro ha già formalizzato la richiesta per il riconoscimento dello stato di emergenza e di calamità naturale. Il bilancio dei venti minuti di furia meteorologica è pesantissimo: tetti scoperchiati, alberi secolari e linee elettriche abbattuti, infrastrutture scolastiche e ferroviarie danneggiate, fino alla distruzione di centinaia di serre e colture nelle campagne. Si richiedono ora risorse straordinarie per ripristinare i beni pubblici e privati e ristorare le attività produttive, agricole e turistiche.
Aperta ma rigorosa la posizione dei consiglieri regionali lucani di centrosinistra, che hanno definito la visita della premier come un doveroso segnale di attenzione istituzionale, chiedendo tuttavia che alle parole seguano celermente i fatti. L'opposizione si è detta pronta a collaborare in Consiglio regionale per approvare misure rapide, sollecitando tempi certi e risorse adeguate per la messa in sicurezza di tutto il Metapontino.
