Roma - Sono 17 le persone arrestate in diverse regioni italiane e in Svizzera nell’ambito di una vasta operazione della Polizia Postale contro una presunta rete internazionale dedita alla pedopornografia online. Dieci degli arresti sono stati eseguiti in flagranza di reato.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la rete sarebbe stata attiva attraverso gruppi privati sulla piattaforma Telegram, utilizzati per la diffusione e lo scambio di ingenti quantità di materiale illecito.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati quasi 283 gigabyte di materiale pedopornografico, tra cui oltre 34mila immagini e circa 20mila video. Tra le vittime individuate dagli investigatori ci sarebbero anche bambini di appena quattro anni.
L’inchiesta è coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Roma. Gli investigatori hanno ricostruito una struttura articolata, con soggetti distribuiti in più territori e impegnati nella gestione e nella condivisione dei contenuti. La capacità operativa della presunta organizzazione è stata descritta come paragonabile a quella di una multinazionale.
Gli arresti e i sequestri sono arrivati al termine di una complessa attività investigativa condotta dalla Polizia Postale, che ha permesso di ricostruire i collegamenti tra i diversi soggetti e di individuare i presunti responsabili.
Per tutte le persone coinvolte vale, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la rete sarebbe stata attiva attraverso gruppi privati sulla piattaforma Telegram, utilizzati per la diffusione e lo scambio di ingenti quantità di materiale illecito.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati quasi 283 gigabyte di materiale pedopornografico, tra cui oltre 34mila immagini e circa 20mila video. Tra le vittime individuate dagli investigatori ci sarebbero anche bambini di appena quattro anni.
L’inchiesta è coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Roma. Gli investigatori hanno ricostruito una struttura articolata, con soggetti distribuiti in più territori e impegnati nella gestione e nella condivisione dei contenuti. La capacità operativa della presunta organizzazione è stata descritta come paragonabile a quella di una multinazionale.
Gli arresti e i sequestri sono arrivati al termine di una complessa attività investigativa condotta dalla Polizia Postale, che ha permesso di ricostruire i collegamenti tra i diversi soggetti e di individuare i presunti responsabili.
Per tutte le persone coinvolte vale, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
