Guerra in Ucraina, Eurofighter italiani in volo dopo una violazione dello spazio aereo

Due caccia Eurofighter F-2000 della Task Force Air “Baltic Thunder III” dell’Aeronautica militare italiana sono decollati nel tardo pomeriggio da Šiauliai, in Lituania, in modalità scramble, nell’ambito della missione Nato di difesa aerea sul fianco orientale dell’Alleanza. I due velivoli sono intervenuti dopo la violazione dello spazio aereo da parte di due jet militari russi, successivamente riaccompagnati fuori dallo spazio aereo dell’Alleanza. L’operazione è stata coordinata dal Combined Air Operations Centre di Uedem, in Germania.

Secondo fonti citate da Sky TG24, i due jet russi si sarebbero avvicinati ad acque internazionali nei pressi di Kaliningrad, l’exclave russa situata tra Polonia e Lituania. L’intervento dell’aviazione italiana sarebbe stato classificato come un’operazione di routine nell’ambito della missione di sorveglianza dello spazio aereo alleato.

Raid russi su Kiev e Odessa

Intanto proseguono gli attacchi nella guerra tra Russia e Ucraina. Nelle ultime ore la Russia ha lanciato una nuova massiccia ondata di droni e missili contro Kiev e altre città ucraine. Nella capitale almeno 20 persone sono rimaste ferite, mentre sono stati danneggiati edifici residenziali, scuole, strutture amministrative, uffici, distributori di carburante, magazzini, automobili e infrastrutture ferroviarie.

Raid russi hanno colpito anche Zaporizhzhia e la regione di Odessa. Nella città sul Mar Nero è stato danneggiato un edificio residenziale di 19 piani e diverse persone sono rimaste ferite.

Secondo le autorità ucraine, nel complesso gli attacchi russi delle ultime 24 ore hanno provocato almeno 10 morti e 71 feriti in diverse zone del Paese.

Un attacco russo ha inoltre colpito una nave civile battente bandiera della Tanzania, diretta verso uno dei porti ucraini. Il capitano è rimasto ucciso e altri tre membri dell’equipaggio sono stati feriti, secondo quanto denunciato dalle autorità ucraine e riportato dai media internazionali.

Kiev colpisce obiettivi in Russia

L’Ucraina ha rivendicato a sua volta attacchi contro obiettivi sul territorio russo. Tra questi una raffineria nella città di Yaroslavl, a circa 250 chilometri a nord di Mosca, e un aeroporto militare nella regione di Rostov.

Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha indicato l’incontro tra Volodymyr Zelensky e Donald Trump all’Assemblea generale delle Nazioni Unite come una possibile occasione per discutere una tregua relativa agli attacchi contro le infrastrutture energetiche.

Gli Usa: “Rete russa pianificava omicidi e attentati”

Nuovo fronte di tensione anche tra Russia e Stati Uniti. Il Dipartimento di Giustizia americano ha annunciato l’incriminazione di cinque persone accusate di essere coinvolte in una rete collegata ai servizi di intelligence russi, che secondo l’accusa avrebbe pianificato omicidi mirati e attacchi contro infrastrutture civili e militari negli Stati Uniti e in Europa.

Secondo l’atto d’accusa, la rete avrebbe operato almeno dal 2024 e avrebbe cercato di reclutare persone per sorvegliare e uccidere dissidenti russi e altri soggetti considerati vicini all’Ucraina. Gli imputati sono tutti latitanti.

Le autorità americane sostengono inoltre che alcuni membri della rete avrebbero incaricato complici di compiere attentati in Paesi europei considerati alleati dell’Ucraina. Il Cremlino ha respinto le accuse, affermando che non ritiene necessario commentarle in assenza di prove concrete.

Putin alla vigilia del voto per la Duma

Intanto in Russia è tutto pronto per le elezioni della Duma, in programma dal 18 al 20 settembre. Si tratta delle prime elezioni parlamentari russe dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina nel febbraio 2022.

Alla vigilia del voto, Vladimir Putin ha rivolto un messaggio ai cittadini russi invitandoli a partecipare alle elezioni e sottolineando l’importanza dell’unità del Paese. Nel suo discorso il presidente russo ha collegato il momento elettorale alla situazione militare, affermando che i cittadini “sanno per cosa stiamo combattendo” e sostenendo che nessuno riuscirà a dividere la Russia.

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