MAGDEBURGO – I sondaggi lo avevano preannunciato, ma il risultato delle urne è andato oltre le previsioni. Alle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, con un’affluenza record dell’80%, l’AfD si afferma come primo partito con oltre il 44% dei voti, sfiorando una soglia che potrebbe aprire per la prima volta nel dopoguerra alla guida di un Land tedesco da parte dell’ultradestra.
Secondo le ultime proiezioni, l’AfD è al 44%, davanti alla Cdu, crollata al 17,4% dal 37% precedente. La Spd si ferma al 9,2%, mentre Linke e Verdi superano lo sbarramento rispettivamente con l’8,6% e l’8,9%. Il Bsw di Sahra Wagenknecht è invece al 5,1%, appena sopra la soglia, mentre l’Fdp si ferma al 2,5%.
Con questi numeri, l’AfD otterrebbe 39 seggi, contro i 15 della Cdu e gli 8 ciascuno di Linke, Spd e Verdi. Il Bsw conquistirebbe 5 seggi.
Siegmund: «Abbiamo fatto la storia»
Grande l’entusiasmo all’interno dell’AfD. La leader del partito, Alice Weidel, e il candidato governatore Ulrich Siegmund, 35 anni, hanno rivendicato il risultato come un mandato a governare.
«Non so ancora se sarò ministro presidente, ma abbiamo già scritto la storia», ha dichiarato Siegmund, che punta a un esecutivo monocolore. Il risultato, tuttavia, non garantisce all’AfD la maggioranza assoluta e la formazione del governo dipenderà dagli equilibri in Parlamento.
Siegmund ha evocato anche l’ipotesi di nuove elezioni nel caso in cui non fosse possibile formare un esecutivo: «In caso di necessità ci sarebbero semplicemente nuove elezioni, e allora otterremmo il 50 o il 55 per cento».
Il nodo delle alleanze
A determinare gli equilibri potrebbe essere il Bsw di Sahra Wagenknecht, che secondo alcune proiezioni supera di poco la soglia del 5%, mentre altre lo collocano al 4,8%. Il partito, nato dalla fuoriuscita di Wagenknecht dalla Linke, ha già mostrato aperture nei confronti dell'AfD.
Dall'altra parte, i partiti tradizionali ribadiscono la cosiddetta “Brandmauer”, il cordone sanitario che esclude collaborazioni con l’estrema destra. La partita per la formazione del governo si preannuncia quindi complessa.
Il programma dell’AfD
Il successo dell’AfD arriva mentre il partito propone un programma fortemente radicale. Tra le misure indicate figurano lo stop all’obbligo scolastico, classi separate per bambini con disabilità e migranti, oltre a una riduzione dei finanziamenti destinati al servizio radiotelevisivo pubblico e alle chiese.
Il risultato della Sassonia-Anhalt assume inoltre un peso politico nazionale in vista delle prossime sfide elettorali, tra cui quelle del 20 settembre a Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore.
Crollo della Cdu, avanzano gli altri partiti
Il dato più pesante, oltre al trionfo dell’AfD, è il crollo della Cdu, che passa dal 37% a circa il 17,4%. Un risultato che apre interrogativi anche per il partito del cancelliere Friedrich Merz.
La Sassonia-Anhalt diventa così un nuovo banco di prova per gli equilibri politici tedeschi ed europei. In Italia, il risultato ha già provocato reazioni differenti all’interno della maggioranza: Matteo Salvini e Roberto Vannacci hanno accolto positivamente l’avanzata dell’AfD, mentre Antonio Tajani ha definito il risultato una «pessima notizia».
Dalle opposizioni arriva invece l’allarme per le possibili conseguenze sull’Europa e sulla tenuta del progetto comunitario.