Ucraina, la Coalizione dei Volenterosi: «Uniti nel sostegno a Kiev». Dall’Ue 6,1 miliardi per la difesa


La Coalizione dei Volenterosi ribadisce il proprio sostegno all’Ucraina nella guerra contro la Russia. «Uniti nel continuo sostegno alla lotta dell'Ucraina per difendere la propria sovranità, libertà e integrità territoriale»: è il messaggio emerso dalla riunione della coalizione, riunita oggi a Kiev e in videoconferenza.

L'incontro è stato presieduto dal primo ministro britannico Andy Burnham, presente nella capitale ucraina, dal presidente francese Emmanuel Macron e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, collegati da remoto. Alla riunione ha partecipato in videocollegamento anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, da Palazzo Chigi.

«Siamo determinati a darvi l'aiuto militare che vi serve», ha dichiarato Burnham. L'Eliseo ha ribadito sui social che «la Coalizione dei Volenterosi è pienamente mobilitata per armare la difesa dell'Ucraina, prosciugare le risorse di guerra russe e costruire garanzie di sicurezza solide».

Dall'Europa 6,1 miliardi per la difesa dell'Ucraina

Nel giorno della Festa dell'Indipendenza dell'Ucraina, arriva inoltre un nuovo sostegno finanziario da parte dell'Unione europea. La Commissione europea ha approvato nuovi appalti nel settore della difesa destinati a Kiev per un valore complessivo di 6,1 miliardi di euro.

Le risorse saranno impiegate per sistemi di difesa aerea e antimissile, missili, munizioni e radar.

«L'Ucraina è una nazione libera e coraggiosa. La sua lotta è anche la nostra lotta», ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, arrivando a Kiev per prendere parte alle celebrazioni dell'indipendenza.

La Russia rivendica la conquista di tre villaggi

Intanto, sul fronte militare, il conflitto continua. Due persone sono state uccise e altre nove sono rimaste ferite in un attacco delle forze ucraine nella Repubblica Popolare di Lugansk (Lpr). A renderlo noto è stato Leonid Pasechnik, capo dell'amministrazione filorussa della regione.

Parallelamente, Mosca ha rivendicato la conquista di altri tre villaggi in territorio ucraino. Si tratta di Novokostyantynivka, vicino al confine con la Russia nella regione settentrionale di Sumy, Kucheriv Yar, nella regione orientale di Donetsk, e Dolynka, nella regione sud-orientale di Zaporizhzhia.

Il quadro conferma così la doppia dimensione della giornata: da una parte il rafforzamento del sostegno politico e militare occidentale a Kiev, dall'altra la prosecuzione delle operazioni militari e delle rivendicazioni territoriali sul campo.

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