30 AGOSTO 2026 – Dopo un mese di stop, gli Stati Uniti sono tornati a bombardare obiettivi in Iran. Il raid americano ha colpito l'isola di Larak, nel Golfo Persico, in un nuovo episodio che rischia di far salire ulteriormente la tensione nella regione.
Secondo Washington, nel mirino sono finiti alcuni lanciatori iraniani che rappresentavano una minaccia per lo Stretto di Hormuz. Le forze americane avrebbero agito dopo aver osservato militari iraniani impegnati nella preparazione del lancio di razzi carichi di mine navali verso lo strategico passaggio marittimo.
La stampa iraniana riferisce di almeno due morti a seguito dell'attacco, mentre da Teheran è arrivata una dura presa di posizione.
Teheran: «Non abbiamo fretta di riaprire Hormuz»
Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che l'Iran «non ha fretta di riaprire lo Stretto di Hormuz». Secondo il diplomatico, l'accordo sullo Stretto raggiunto con l'Oman non entrerà in vigore finché gli Stati Uniti non rispetteranno i propri impegni.
La risposta iraniana al raid americano è arrivata con attacchi contro obiettivi statunitensi in Giordania. Secondo le informazioni disponibili, tutti gli attacchi sarebbero stati intercettati, senza provocare danni agli obiettivi americani.
Qatar e Turchia cercano una via diplomatica
Mentre sul terreno aumenta la tensione, proseguono i tentativi diplomatici per evitare un'ulteriore escalation.
I ministri degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, e della Turchia, Hakan Fidan, hanno avuto una conversazione telefonica per discutere di un'iniziativa congiunta finalizzata a ridurre le tensioni e rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione.
Cisgiordania, aggredita troupe di Nbc News
La tensione resta alta anche in Cisgiordania. Il network statunitense Nbc News ha riferito che una propria troupe televisiva, composta da quattro persone, e una donna palestinese sono state aggredite oggi da alcuni coloni nel villaggio di Jalud.
L'emittente non ha fornito ulteriori dettagli sulla dinamica dell'aggressione, ma l'episodio si inserisce in un quadro di crescente tensione nella regione.
Il nuovo raid americano in Iran e la successiva risposta di Teheran riaccendono così i timori di una nuova escalation militare in Medio Oriente, mentre la situazione intorno allo Stretto di Hormuz resta particolarmente delicata.