Catania - Prosegue l’emergenza legata all’attività eruttiva dell’Etna, con l’aeroporto di Catania ancora operativo a capacità fortemente limitata. La chiusura dei settori C1 e B3 è stata confermata fino alle 15 di oggi, sabato 15 agosto, con la conseguente sospensione dei voli in arrivo e in partenza.
La società di gestione dello scalo, SAC, invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto, considerati i possibili aggiornamenti legati all’evoluzione dell’attività vulcanica.
Nel frattempo arrivano segnali di una possibile fase di tregua dell’Etna. L’INGV ha infatti abbassato ad arancione l’allerta per il traffico aereo e ha comunicato l’assenza di una nube lavica, mentre l’attività del vulcano mostra segnali di attenuazione rispetto alle fasi più intense dei giorni scorsi.
L’emergenza ha provocato pesanti ripercussioni sul traffico aereo siciliano. Tra il 6 e il 12 agosto, oltre un terzo dei quasi 2.000 voli programmati a Catania è stato cancellato e circa 630 voli sono stati dirottati verso altri scali.
Le autorità continuano comunque a monitorare attentamente l’Etna e la dispersione della cenere vulcanica, elemento che rappresenta un serio rischio per la sicurezza della navigazione aerea.
La situazione resta quindi in evoluzione: la speranza è che il progressivo attenuarsi dell’attività eruttiva consenta di riaprire gradualmente lo spazio aereo e riportare alla normalità i collegamenti proprio nel pieno del ponte di Ferragosto.
La società di gestione dello scalo, SAC, invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto, considerati i possibili aggiornamenti legati all’evoluzione dell’attività vulcanica.
Nel frattempo arrivano segnali di una possibile fase di tregua dell’Etna. L’INGV ha infatti abbassato ad arancione l’allerta per il traffico aereo e ha comunicato l’assenza di una nube lavica, mentre l’attività del vulcano mostra segnali di attenuazione rispetto alle fasi più intense dei giorni scorsi.
L’emergenza ha provocato pesanti ripercussioni sul traffico aereo siciliano. Tra il 6 e il 12 agosto, oltre un terzo dei quasi 2.000 voli programmati a Catania è stato cancellato e circa 630 voli sono stati dirottati verso altri scali.
Le autorità continuano comunque a monitorare attentamente l’Etna e la dispersione della cenere vulcanica, elemento che rappresenta un serio rischio per la sicurezza della navigazione aerea.
La situazione resta quindi in evoluzione: la speranza è che il progressivo attenuarsi dell’attività eruttiva consenta di riaprire gradualmente lo spazio aereo e riportare alla normalità i collegamenti proprio nel pieno del ponte di Ferragosto.
