Roma – Dopo la proroga dello sconto di 17 centesimi al litro sulle accise del gasolio fino al 26 agosto, il governo è al lavoro per valutare nuovi interventi contro il caro-carburanti. Il nodo resta quello delle coperture finanziarie: al ministero dell’Economia si cercano risorse per evitare che, dal 27 agosto, il venir meno dello sconto possa tradursi in nuovi aumenti alla pompa.
Il prossimo Consiglio dei ministri è fissato per il 3 settembre e, al momento, gli spazi per anticipare eventuali nuove misure appaiono limitati. Senza un intervento e senza nuove risorse, dunque, dal 27 agosto il prezzo del gasolio potrebbe tornare a salire.
Accise, la proroga fino al 26 agosto
Il decreto legge approvato il 4 agosto aveva inizialmente fissato al 24 agosto la fine dello sconto sulle accise del diesel. Successivamente era stata annunciata una prima proroga fino al 25 agosto.
Il 23 agosto, però, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, di concerto con il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, ha firmato il decreto ministeriale che attiva il meccanismo delle accise mobili, utilizzando l'extragettito Iva.
La misura ha consentito di estendere lo sconto di 17 centesimi per ulteriori due giorni, 25 e 26 agosto, invece del solo 25 agosto inizialmente previsto.
Le opposizioni: «Misure tampone non bastano»
La proroga non ha però fermato le critiche delle opposizioni.
La segretaria del Pd Elly Schlein ha definito insufficienti le misure tampone e ha chiesto al governo di intervenire sugli extra-profitti delle società energetiche, senza attendere ulteriormente le decisioni europee.
Anche Avs ha rilanciato la proposta di tassare i maggiori guadagni delle società energetiche. Il co-leader Angelo Bonelli ha parlato di circa 80 miliardi di euro di profitti accumulati dalle major energetiche in quattro anni, chiedendo interventi a sostegno delle famiglie e maggiori investimenti nelle rinnovabili.
Critica anche Italia Viva, con Raffaella Paita, che ha definito la proroga di poche ore del taglio delle accise «un'insopportabile presa in giro».
Benzina e diesel, i prezzi di lunedì 24 agosto
Intanto, secondo gli ultimi dati dell'Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, lunedì 24 agosto il prezzo medio nazionale in modalità self service è di:
benzina: 2,010 euro al litro;
gasolio: 2,131 euro al litro.
Sulla rete autostradale i prezzi medi salgono a:
benzina: 2,088 euro al litro;
gasolio: 2,204 euro al litro.
Il gasolio risulta quindi in lieve aumento rispetto al giorno precedente sia sulla rete ordinaria sia su quella autostradale.
Il rischio dal 27 agosto
Il timore è che la fine dello sconto possa provocare un ulteriore scatto dei prezzi. Secondo il Codacons, senza nuovi interventi del governo dal 27 agosto il gasolio potrebbe superare 2,30 euro al litro sulla rete ordinaria e arrivare a circa 2,37 euro al litro in autostrada.
L'associazione segnala inoltre che il prezzo medio del diesel in autostrada ha già superato il precedente record registrato nella settimana del 14 marzo 2022, quando il gasolio aveva raggiunto una media di 2,154 euro al litro.
Il conto per gli automobilisti, dunque, rischia di diventare ancora più pesante proprio alla vigilia della fine dell'estate, mentre il governo dovrà decidere se e come intervenire nuovamente sul prezzo dei carburanti.