Emergenza migranti a Ceuta: 18 morti, migliaia di arrivi. È crisi tra Italia e Spagna


Ceuta - È emergenza a Ceuta
, l’enclave spagnola in Nord Africa dove migliaia di migranti hanno tentato di raggiungere la costa dalla vicina frontiera marocchina, in gran parte a nuoto. Il bilancio delle vittime è salito ad almeno 18 persone morte annegate, mentre le autorità spagnole sono impegnate a gestire quello che viene definito un grave scenario umanitario.

Gli arrivi sono proseguiti anche nelle ultime ore, con gruppi di persone che hanno tentato di attraversare sia il tratto marittimo sia la frontiera terrestre nella zona del Tarajal. La situazione ha provocato forti tensioni e ha spinto Madrid a rafforzare il dispositivo di sicurezza. Il governo spagnolo ha inoltre mobilitato l'esercito a sostegno delle forze impegnate nei controlli.

Secondo le informazioni diffuse nelle ultime ore, il numero complessivo delle persone arrivate sarebbe nell'ordine delle decine di migliaia, anche se le cifre sono ancora oggetto di verifica e non risultano uniformi tra le diverse fonti. Particolarmente drammatica la situazione sulla costa, dove diversi migranti hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere Ceuta.

La crisi diplomatica tra Italia e Spagna

L'emergenza migratoria ha avuto ripercussioni anche sul piano politico europeo. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato che l'Italia sta valutando misure straordinarie, compresa la possibilità di sospendere l'applicazione di Schengen nei rapporti con la Spagna.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è detto favorevole alla sospensione dello spazio Schengen con Madrid, definendo l'immigrazione irregolare e incontrollata una questione di sicurezza nazionale.

Le dichiarazioni italiane hanno provocato una dura reazione da parte del governo spagnolo. Il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha definito le parole di Tajani «indegne» per un ministro di un Paese partner e amico e ha annunciato la convocazione dell'ambasciatore italiano a Madrid.

La vicenda rischia dunque di trasformare l'emergenza di Ceuta in un nuovo fronte di tensione all'interno dell'Unione europea.

Sanchez a Ceuta

Il premier spagnolo Pedro Sánchez è atteso a Ceuta insieme al ministro dell'Interno Fernando Grande-Marlaska, per verificare direttamente la situazione e coordinare la risposta delle autorità.

Nel frattempo il Marocco ha rafforzato il dispositivo lungo la frontiera. Le forze di sicurezza marocchine hanno utilizzato anche mezzi antisommossa, tra cui cannoni ad acqua, per tentare di disperdere le persone dirette verso il confine.

Tentativi di ingresso anche a Melilla

La pressione migratoria ha interessato anche l'altra enclave spagnola in Nord Africa, Melilla, dove nella notte si sono registrati tentativi di ingresso attraverso diversi punti della frontiera.

Il principale valico di Beni-Enzar è stato chiuso dalle autorità spagnole. Il presidente di Melilla, Juan José Imbroda, ha riferito che alcune centinaia di persone sarebbero riuscite a entrare nell'enclave, sottolineando tuttavia che la situazione non avrebbe raggiunto i livelli registrati a Ceuta.

La chiusura della frontiera ha provocato disagi anche ai viaggiatori coinvolti nell'operazione estiva di attraversamento dello Stretto tra Europa e Marocco.

Una tragedia umanitaria

Dietro l'ondata di arrivi restano le storie di persone che affrontano una traversata estremamente pericolosa pur di raggiungere il territorio europeo. Molti migranti sono arrivati a Ceuta stremati e alcuni feriti.

La tragedia delle persone morte in mare aggiunge un ulteriore elemento di drammaticità a una situazione che ora vede impegnati contemporaneamente autorità spagnole, forze marocchine e istituzioni europee.

La Commissione europea ha già manifestato la propria disponibilità a sostenere la Spagna, anche attraverso Frontex, sia sul piano finanziario sia su quello operativo.

L'emergenza di Ceuta riporta così al centro del dibattito europeo il controllo delle frontiere esterne, la gestione dei flussi migratori e la cooperazione tra gli Stati membri, mentre Madrid deve affrontare una delle più gravi crisi migratorie degli ultimi anni.

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