Kiev - La missione delle Nazioni Unite sui diritti umani ha segnalato un forte aumento delle vittime civili legate al conflitto in Ucraina nel mese di maggio, con almeno 274 persone uccise e 1.763 feriti.
Secondo quanto riferito dal portavoce del Segretario generale dell’Onu, Stéphane Dujarric, si tratta del numero più alto registrato in un singolo mese negli ultimi quattro anni, a conferma di una fase di ulteriore intensificazione del conflitto.
La missione ha attribuito gran parte dell’aumento delle vittime all’impiego di armi ad alto potenziale in aree urbane, sottolineando come l’utilizzo di tali sistemi da parte delle forze russe continui a rappresentare la principale causa delle perdite civili.
Nel frattempo, sul fronte delle operazioni militari, è stato segnalato anche un attacco di droni ucraini nella località russa di Temryuk, in cui si registra una vittima. Episodi che evidenziano un quadro di tensione ancora elevata e una dinamica di guerra che continua a produrre conseguenze anche al di fuori delle principali aree di combattimento.
La situazione resta sotto stretto monitoraggio da parte delle organizzazioni internazionali, mentre proseguono gli appelli alla protezione della popolazione civile e al rispetto del diritto internazionale umanitario.
