Dentro DAI-NI-KAN: il nuovo libro di Lisa Di Giovanni


Con DAI-NI-KAN – Centomila stagioni dell'anima, Lisa Di Giovanni firma una raccolta di haiku che trasforma la poesia in un percorso di introspezione e consapevolezza. Attraverso l'essenzialità della parola e la forza evocativa delle immagini, l'autrice invita il lettore a rallentare il passo e ad ascoltare le emozioni che attraversano l'esperienza umana.

Articolato in dieci sezioni dedicate ai grandi temi dell'esistenza – dalla resilienza alla sofferenza, dalla rinascita all'amore, fino alla libertà, all'empatia e alla metamorfosi – il volume racconta il continuo mutamento della vita, seguendo il ritmo naturale delle stagioni. In questa intervista, Lisa Di Giovanni ci accompagna dietro le quinte del suo nuovo lavoro, raccontando la genesi della raccolta, il valore della forma poetica dell'haiku e il ruolo della poesia come spazio di riflessione, ascolto e trasformazione interiore.

 Il suo ultimo libro ha riscosso grande interesse. Qual è il messaggio principale che desidera lasciare ai lettori?

Con Dai-Ni-Kan – Centomila stagioni dell’anima ho voluto accompagnare il lettore in un viaggio interiore, attraverso emozioni, fragilità, rinascite e trasformazioni. Il messaggio principale è che ogni stagione della nostra vita, anche quella più difficile, ha un significato e può diventare occasione di crescita. Viviamo in un tempo molto veloce, in cui spesso dimentichiamo di ascoltarci. Questo libro invita invece a rallentare, a riscoprire il valore del silenzio e a riconnetterci con la nostra dimensione più autentica.

Quali sono state le maggiori sfide nella scrittura del suo ultimo libro?

La sfida più grande è stata riuscire a condensare emozioni profonde in una forma essenziale come quella dell'haiku. Scrivere poco non significa dire meno, ma trovare le parole giuste, quelle capaci di evocare immagini e sentimenti senza sovrastrutture. Inoltre, ogni pagina ha richiesto un lavoro introspettivo importante, perché molti dei temi affrontati nascono da esperienze personali, riflessioni e osservazioni sul mondo contemporaneo.

C'è un autore o un libro che continua a ispirare il suo modo di raccontare?

Sono molti gli autori che hanno influenzato il mio percorso. Amo profondamente la letteratura giapponese e la capacità degli haiku di trasformare un attimo in eternità. Mi ispirano autori che sanno unire introspezione e sensibilità, ma anche scrittori capaci di osservare l'animo umano nelle sue sfumature più complesse. Credo che ogni lettura lasci una traccia e contribuisca a formare il nostro modo di raccontare.

Oltre alla scrittura, quali altri progetti professionali ha in programma nei prossimi mesi?

Sto lavorando su diversi fronti. Proseguiranno i miei progetti giornalistici e culturali, tra cui la rubrica Echi di Psiche, dedicata alla divulgazione psicologica, e le attività legate a LibrOfficina – I libri visti da dentro. Inoltre, continuerò il mio impegno nella promozione culturale e nella comunicazione editoriale attraverso P.R. & Editoria, con nuovi eventi, presentazioni e iniziative dedicate agli autori emergenti. Parallelamente, sto portando avanti nuovi progetti letterari, tra poesia e narrativa.

Qual è il sogno letterario che non ha ancora realizzato?

Ogni libro rappresenta un piccolo sogno che prende forma, ma ce n'è uno che custodisco da tempo: riuscire a scrivere un'opera capace di attraversare generazioni, di restare nel cuore dei lettori e di creare un dialogo profondo tra persone molto diverse tra loro. Mi piacerebbe inoltre vedere alcune delle mie opere trasformarsi in progetti multidisciplinari, dove letteratura, arte e altre forme espressive possano incontrarsi. In fondo, il mio sogno più grande resta quello di continuare a raccontare storie che aiutino le persone a conoscersi un po' di più e a sentirsi meno sole nel loro percorso umano.

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