Domani saranno 17 i centri urbani con il massimo livello di allerta. Crescono gli accessi al pronto soccorso mentre l’Europa affronta un’ondata di calore eccezionale
Il caldo non concede tregua e l’Italia si prepara ad affrontare giornate ancora più difficili. Le città interessate dal bollino rosso, il livello massimo di allerta per gli effetti delle alte temperature sulla salute, sono in aumento: 15 ieri, 16 oggi e 17 domani.
Temperature roventi stanno interessando soprattutto i grandi centri urbani, tra cui Milano, Roma, Torino, Venezia e Bologna, dove le amministrazioni stanno adottando misure straordinarie per tutelare le persone più vulnerabili e i lavoratori maggiormente esposti al caldo.
L’emergenza si riflette anche sul sistema sanitario: negli ultimi giorni si registra un aumento degli accessi ai pronto soccorso, cresciuti di circa il 15%, soprattutto per problemi legati alle alte temperature, alla disidratazione e agli effetti delle condizioni climatiche estreme sulle persone fragili.
L’Europa alle prese con temperature record
La situazione non riguarda soltanto l’Italia. Gran parte dell’Europa è interessata da una delle ondate di calore più intense degli ultimi anni.
In Francia, dal 18 giugno, almeno 40 persone sono morte per annegamento nel tentativo di trovare sollievo dal caldo. Le temperature elevate hanno portato anche alla chiusura di circa 1.800 scuole e modificato gli orari di apertura di luoghi simbolo come il Louvre e la Tour Eiffel.
In Germania sono attese temperature fino a 40 gradi, mentre in alcune zone della Spagna il termometro ha raggiunto punte di 45 gradi.
L’allarme dell’Organizzazione mondiale della sanità
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha definito l’ondata di calore che sta interessando l’Europa una vera e propria emergenza sanitaria, sottolineando l’impatto crescente delle temperature estreme sulla salute pubblica.
Secondo l’Oms, negli ultimi quattro anni il caldo avrebbe causato circa 200mila decessi in Europa, confermando come le ondate di calore rappresentino un rischio sempre più rilevante, soprattutto per anziani, bambini, persone con patologie croniche e lavoratori impegnati all’aperto.
Il caldo mette sotto pressione anche le reti elettriche
Le temperature eccezionali stanno creando problemi anche sul fronte energetico. L’aumento dell’utilizzo dei condizionatori e dei sistemi di raffrescamento sta mettendo sotto pressione le reti elettriche, con il rischio di blackout in alcune aree.
Le autorità invitano quindi a seguire le misure di prevenzione: evitare l’esposizione nelle ore più calde, bere frequentemente, limitare gli sforzi fisici nelle fasce centrali della giornata e prestare particolare attenzione alle persone più fragili.
