Pronto soccorso sotto pressione, temperature estreme e nuove vittime: l’ondata di calore continua a colpire il continente. In Germania toccati i 41,5 gradi, in Francia salgono i decessi. A Milano il Pride rinvia la partenza per tutelare i partecipanti.
L’Europa resta stretta nella morsa del caldo estremo, con temperature record, emergenze sanitarie e misure straordinarie adottate per fronteggiare gli effetti dell’ondata di afa.
In Italia, fino a domenica, sono 18 le città interessate dal bollino rosso, il livello massimo di allerta previsto dal Ministero della Salute, con possibili conseguenze sulla salute non solo delle persone fragili, ma anche della popolazione sana. Il caldo intenso ha già determinato un aumento degli accessi ai pronto soccorso, cresciuti del 15% nelle ultime giornate.
La situazione resta critica anche nel resto d’Europa. In Germania è stato registrato un nuovo record di temperatura, con la colonnina di mercurio arrivata a 41,5 gradi. In Francia l’afa continua a provocare vittime: il bilancio dei morti legati al caldo è salito a 55 persone. Tra gli ultimi casi anche quello di un bambino di un anno e mezzo deceduto dopo essere rimasto in un’auto a Marsiglia.
L’emergenza ha avuto ripercussioni anche sugli eventi pubblici. A Parigi e Lione sono state annullate le manifestazioni del Pride LGBTQIA+ per evitare rischi sanitari legati alle temperature elevate. Il premier francese Lecornu ha richiamato alla «responsabilità di tutti» per evitare un ulteriore sovraccarico degli ospedali, già messi a dura prova dall’emergenza caldo. Il ministro dell’Interno ha inoltre disposto il divieto di vendita di alcolici in alcune aree per prevenire situazioni di rischio.
Anche a Milano il caldo ha modificato il programma del Pride 2026: la partenza del corteo è stata posticipata per garantire maggiore sicurezza ai partecipanti, attesi in centinaia di migliaia. La manifestazione, organizzata per il 25esimo anniversario, prenderà il via più tardi rispetto all’orario inizialmente previsto proprio per limitare l’esposizione nelle ore più calde.
Le autorità sanitarie continuano a raccomandare prudenza, soprattutto per anziani, bambini, persone con patologie croniche e chi svolge attività all’aperto: bere frequentemente, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata e mantenere freschi gli ambienti restano le principali misure di prevenzione.
