Bahrein sotto attacco, cresce la tensione tra Usa e Iran nello Stretto di Hormuz


Si allarga il fronte dello scontro tra Stati Uniti e Iran. Nella notte il Bahrein e il Kuwait sono stati colpiti da attacchi iraniani, mentre le forze armate statunitensi hanno condotto operazioni contro una decina di obiettivi iraniani nell’area dello Stretto di Hormuz.

L’azione americana arriva dopo l’attacco iraniano contro una petroliera commerciale. In risposta, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha annunciato che reagirà a eventuali nuovi attacchi con “ancora maggiore forza e fermezza”.

Anche il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha lanciato un avvertimento, sostenendo che “qualsiasi interferenza su Hormuz aggraverà la situazione”.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha alzato ulteriormente i toni dello scontro, dichiarando che l’Iran “non esisterà più” nel caso in cui Washington decidesse di intensificare l’azione militare. In un messaggio pubblicato su Truth, Trump ha affermato che gli aerei americani hanno colpito “depositi iraniani e postazioni radar costiere” per presunte violazioni del cessate il fuoco.

La crisi coinvolge anche il Libano: Hezbollah ha contestato l’accordo-quadro tra Israele e Libano firmato venerdì a Washington, mentre nella capitale Beirut si sono verificati disordini.

La situazione nello scenario mediorientale resta estremamente tesa, con il timore di un’estensione del conflitto nell’area del Golfo e conseguenze sulla sicurezza internazionale e sui traffici energetici.

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