Iran e Stati Uniti verso nuovi colloqui: possibile svolta diplomatica tra tensioni e attacchi nella regione


Washington - Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Stati Uniti e Iran sarebbero più vicini a una proposta per riavviare i negoziati sul programma nucleare e sulle tensioni regionali. I colloqui, ancora in fase di definizione, potrebbero iniziare già la prossima settimana a Islamabad.

Il nuovo piano elaborato da Washington e inviato a Teheran, secondo quanto riferisce Axios, conterrebbe quattordici punti e avrebbe l’obiettivo di stabilire una cornice preliminare per un accordo più ampio. Tra le misure principali figurerebbero una moratoria iraniana sull’arricchimento dell’uranio, la revoca graduale delle sanzioni statunitensi e lo sblocco di fondi iraniani congelati all’estero, oltre a disposizioni legate alla sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz.

Le autorità statunitensi avrebbero chiesto una risposta da Teheran entro 48 ore. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che, in caso di accettazione iraniana, “la guerra finirebbe”, aggiungendo che un accordo di pace sarebbe “molto probabile” prima del suo viaggio in Cina previsto per metà maggio.

Fonti pachistane citate da Reuters affermano che i negoziati sarebbero “molto vicini a una chiusura”, mentre da parte iraniana arrivano segnali di cautela. L’agenzia Tasnim, vicina al governo di Teheran, ha riportato che la proposta americana includerebbe “clausole inaccettabili”, lasciando aperta la possibilità di ulteriori negoziati.

Sul fronte dei mercati, le anticipazioni di un possibile accordo hanno già avuto effetti immediati: le borse internazionali hanno registrato rialzi, mentre il prezzo del petrolio ha subito un calo significativo.

Nel frattempo, il quadro regionale resta instabile. Israele ha rivendicato un attacco a Beirut sud contro un comandante della Forza Radwan, unità d’élite di Hezbollah. Secondo fonti libanesi, il raid avrebbe provocato la morte di un alto ufficiale del gruppo militare.

Parallelamente, una nave portacontainer della compagnia CMA CGM è stata colpita nello Stretto di Hormuz. La Francia ha confermato che il proprio paese non era l’obiettivo dell’attacco e ha annunciato iniziative per una missione di sicurezza multinazionale nell’area, con il coinvolgimento della portaerei Charles de Gaulle.

Sul piano diplomatico, Parigi ha ribadito la necessità di garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto, mentre continuano i contatti indiretti tra le parti coinvolte per evitare un’ulteriore escalation.

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