Roma - Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, nella premessa al Documento di finanza pubblica approvato dal governo, conferma un miglioramento del quadro dei conti pubblici italiani, con il rapporto deficit/PIL atteso in discesa sotto la soglia del 3% entro l’anno in corso.
Secondo le previsioni illustrate, il trend discendente dovrebbe proseguire anche negli anni successivi, aprendo la strada all’uscita dell’Italia dalla procedura per disavanzo eccessivo nel 2027, in linea con le raccomandazioni del Consiglio europeo.
Giorgetti ha sottolineato come la solidità dei fondamentali macroeconomici e della finanza pubblica abbia finora contribuito a contenere gli effetti delle tensioni internazionali, evitando reazioni più marcate sui mercati. In questo contesto, il governo ribadisce la volontà di sostenere famiglie e imprese, soprattutto sul fronte del reddito disponibile e della liquidità, attraverso interventi definiti “a saldo neutro” per i conti pubblici.
Il ministro ha inoltre evidenziato che le misure adottate finora sono state realizzate tramite riallocazioni di bilancio, senza nuovi impatti sul deficit, e che la strategia economica resta orientata al mantenimento dell’equilibrio dei conti e alla sostenibilità del debito.
Nel quadro internazionale, Giorgetti ha richiamato le incertezze legate alle tensioni geopolitiche e ai possibili effetti sul commercio globale, con particolare attenzione agli sviluppi nello Stretto di Hormuz, considerato un punto critico per gli equilibri energetici mondiali.
Il ministro ha infine sottolineato che, al momento, gli effetti dello shock internazionale si riflettono soprattutto sui mercati finanziari e sugli indicatori di fiducia, mentre l’impatto sull’economia reale resta limitato, pur in un contesto di elevata incertezza.

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