25 Aprile tra tensioni e richiami istituzionali: episodi a Roma e Milano, messaggi di unità dal Quirinale e dalla politica


Roma – Un 25 aprile segnato anche da episodi di tensione durante le celebrazioni per l’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Nella capitale, due iscritti all’ANPI sarebbero rimasti feriti da colpi di pistola ad aria compressa esplosi da una persona poi fuggita in scooter. I due avrebbero riportato lievi escoriazioni. Le forze dell’ordine sono al lavoro per identificare il responsabile e ricostruire con precisione la dinamica.

MILANO – Situazione complessa anche nel capoluogo lombardo, dove dopo ore di tensioni la Brigata Ebraica sarebbe stata accompagnata all’uscita dal corteo dalla polizia in tenuta antisommossa. L’episodio ha suscitato reazioni politiche, tra cui quella dell’ex parlamentare Emanuele Fiano, che ha denunciato: “Ci hanno cacciati dal corteo, mai successo in 50 anni”.

Sul piano istituzionale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto da San Severino Marche, ricordando la nascita della Repubblica “dalla libera scelta delle cittadine e dei cittadini italiani” e richiamando le radici della democrazia negli “orrori della guerra” e nella rottura con il fascismo.

Dal governo, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato il valore della ricorrenza come “sconfitta dell’oppressione fascista” e ha auspicato “un tempo di coesione nazionale”.

Sul fronte dell’opposizione, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha ribadito che “il fascismo non è un’opinione, è un reato”, mentre il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha definito la ricorrenza “divisiva solo per chi non si riconosce nei valori democratici”.

Una giornata che, tra celebrazioni ufficiali e momenti di tensione, ha riportato al centro del dibattito pubblico il significato della Liberazione e il suo valore nel presente.

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