Roma - Un crollo improvviso di un casolare nel Parco degli Acquedotti ha causato la morte di due persone, probabilmente innescata da un’esplosione. L’episodio potrebbe essersi verificato nella serata del 19 marzo, quando alcuni residenti hanno riferito di aver udito un forte boato. L’allarme è stato dato la mattina seguente da un cittadino che ha notato il solaio crollato e uno dei corpi delle vittime.
Le vittime e le indagini
Le due persone decedute sono state identificate come Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, entrambe legate al cosiddetto “gruppo Cospito”. Gli inquirenti ipotizzano che il crollo sia avvenuto mentre i due stavano maneggiando un ordigno, forse in preparazione di un attentato.
Secondo le prime valutazioni, tra gli obiettivi potenziali potrebbero esserci la rete ferroviaria o il gruppo Leonardo, nonché un possibile rilancio della campagna a sostegno dell’anarchico Cospito, in vista della scadenza prevista a maggio del decreto applicativo della sua detenzione al 41-bis.
Le autorità continuano le indagini per chiarire dinamica, responsabilità e finalità dell’esplosione, mentre il Parco degli Acquedotti resta sotto osservazione per eventuali rischi residui.