Questa mattina tre F-15E Strike Eagle statunitensi, impegnati in missione a supporto dell’Operazione Epic Fury, sono precipitati in Kuwait a causa di un apparente incidente di fuoco amico, come riferito dal Centcom statunitense.
Secondo la nota ufficiale, durante un combattimento attivo, che prevedeva attacchi da parte di aerei iraniani, missili balistici e droni, i caccia dell’aeronautica americana sono stati abbattuti erroneamente dalle difese aeree kuwaitiane. Tutti e sei i membri dell’equipaggio si sono eiettati in sicurezza e sono stati recuperati in condizioni stabili.
Il Kuwait ha riconosciuto l’incidente, ringraziando le proprie forze di difesa per gli sforzi e il supporto nell’operazione in corso. La causa dell’errore è ancora in fase di accertamento.
L’episodio si inserisce nel contesto del terzo giorno di ostilità tra Stati Uniti, Israele e Iran, che ha visto colpire infrastrutture strategiche nella regione. Gli Stati Uniti non escludono un intervento militare via terra, ma molto dipenderà dagli sviluppi delle operazioni aeree.
Intanto, il ministro degli Esteri italiano Giorgia Meloni ha riferito che nell’area del Golfo sono presenti circa 70mila cittadini italiani, e che circa 200 studenti italiani rientreranno da Abu Dhabi. La situazione resta in evoluzione, con Francia, Germania e Regno Unito pronte a partecipare alla difesa dei Paesi del Golfo.
L’episodio dei tre F-15E sottolinea i rischi elevati di errori in contesti di guerra complessi, dove le difese aeree e le operazioni militari ad alta intensità possono portare a conseguenze anche gravi, pur fortunatamente senza vittime in questo caso.

0 Commenti