Referendum Giustizia, posizioni a confronto: Arianna Meloni per il Sì, Gratteri per il No


Roma - Arianna Meloni, capo della segreteria politica di Fratelli d’Italia e sorella della premier, ha chiarito in un’intervista al Corriere della Sera che il referendum sulla Giustizia "non è un voto su Giorgia Meloni. Il giudizio sul governo arriverà alle elezioni del 2027". Sulla possibilità di elezioni anticipate ha aggiunto: "Non esiste. Finché ci sarà il sostegno della maggioranza, che non è mai venuto meno, andremo avanti".

Riguardo al referendum, Arianna Meloni ha sottolineato che si tratta di "una riforma di buonsenso che mantiene intatta l’autonomia e l’indipendenza dei magistrati", basata su tre pilastri: la separazione delle carriere, il sorteggio dei componenti del Csm e l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare. "I magistrati non dovranno più assecondare il capocorrente di turno per fare carriera, ma potranno contare sulle loro capacità. L’indipendenza dei magistrati è garantita: con la riforma togliamo alla politica il potere di eleggere i membri laici", ha spiegato.

Arianna Meloni ha annunciato che Fratelli d’Italia sarà attiva "tra la gente per spiegare che non c’è alcun attacco alla libertà, ma solo la volontà di migliorare il sistema giudiziario".

Sul fronte del No, il procuratore Nicola Gratteri ha risposto alle polemiche nate dopo le sue dichiarazioni al Corriere della Calabria: "Non mi si mette a tacere con minacce. Io il senso della paura l’ho superato 35 anni fa. Continuerò fino all’ultimo giorno la mia battaglia per il No".

Gratteri ha precisato che le sue parole sul voto Sì non implicano che tutti i sostenitori appartengano a centri di potere o criminalità: "Chi lo ripete è in malafede e vuole alzare lo scontro. Io ho detto che voteranno Sì coloro che non vogliono essere controllati dalla magistratura, tra cui alcuni centri di potere, ‘ndrangheta e massoneria deviata. Non ho mai detto che tutti per il Sì appartengono a questi gruppi".

Il procuratore ha infine sottolineato: "Continuerò a battermi per il No. Chi pensa di intimidirmi o delegittimarmi sbaglia: i miei interventi non possono essere parcellizzati".

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