Nuova indagine per Daniela Santanchè: la ministra del Turismo indagata a Milano per bancarotta su Bioera


Milano – Si apre un nuovo capitolo giudiziario per la ministra del Turismo Daniela Santanchè, indagata a Milano per un’altra ipotesi di bancarotta. La vicenda riguarda il fallimento di Bioera spa, società del gruppo biofood di cui Santanchè è stata presidente fino al 2021.

Non è la prima volta che la senatrice si trova sotto inchiesta: già in passato era stata accusata di bancarotta per il crack di Ki Group srl, un’altra società del medesimo gruppo.

Nei mesi scorsi, alla Procura di Milano sono arrivati i risultati della relazione del liquidatore che si era occupato di Ki Group, estesi anche a Bioera. Da lì è scattata l’apertura di un nuovo fascicolo per bancarotta, con l’iscrizione nel registro degli indagati della ministra e, tra gli altri, dell’ex compagno Canio Mazzaro. La liquidazione giudiziale di Bioera ha evidenziato un “patrimonio netto negativo” di circa 8 milioni di euro.

Il 5 giugno 2025 era già fallita un’altra società del gruppo, la Ki Group Holding spa, generando ulteriori potenziali profili di bancarotta. Nei prossimi mesi si attende il deposito della relazione del liquidatore e, secondo quanto previsto, i tre casi potrebbero essere riuniti in un unico fascicolo con più indagati e imputazioni, in vista della chiusura delle indagini. Le ipotesi di reato riguardano sia la bancarotta per reati societari, come il falso in bilancio, sia la bancarotta fraudolenta per operazioni dolose.

Gli attuali filoni d’inchiesta su Bioera e Ki Group sono separati da quelli già aperti a carico della ministra: il processo per falso in bilancio legato a Visibilia, la società editoriale fondata da Santanchè, e l’udienza preliminare per la presunta truffa ai danni dell’Inps sulla cassa integrazione durante il periodo del Covid-19, sempre legata a Visibilia. Quest’ultima pratica è al momento sospesa in attesa di un’udienza della Consulta.

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