Crans-Montana (Svizzera), 1 gennaio 2026 – Tra le macerie e il dolore lasciati dal devastante incendio esploso nella notte di Capodanno nel bar Le Constellation, emerge anche la storia di una madre che cerca disperatamente il proprio figlio. Carla Masiello, di Bologna, ha lanciato un appello pubblico per ritrovare Giovanni Tamburi, 16 anni, disperso dopo il rogo che ha causato almeno quaranta morti e oltre un centinaio di feriti.
«Stiamo chiamando tutti gli ospedali, ma nessuno sa niente, anche perché chi arriva è in pessime condizioni. Aiutatemi a ritrovare mio figlio», ha raccontato la donna. Giovanni si trovava in Svizzera insieme al padre e, la sera dell’incendio, era uscito con un gruppo di amici. I ragazzi avevano raggiunto il locale Le Constellation per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.
Secondo quanto riferito dalla madre, dopo l’esplosione e il propagarsi delle fiamme all’interno del bar, Giovanni sarebbe riuscito a fuggire. «Un amico mi ha detto che sono scappati dopo l’incendio – ha spiegato – poi a un certo punto non l’ha più visto». Il cellulare del ragazzo era scarico e da quel momento ogni contatto si è interrotto.
Un dettaglio potrebbe rivelarsi fondamentale per il riconoscimento: Giovanni indossava una catenina d’oro con l’immagine di una Madonnina, particolare che la madre ha voluto diffondere nella speranza che qualcuno possa averlo notato o possa fornire informazioni utili.
Intanto resta altissima la preoccupazione per il numero di connazionali coinvolti nella tragedia. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che sono 16 gli italiani attualmente dispersi, mentre 12-15 risultano ricoverati in ospedale. «L’identificazione delle vittime sarà particolarmente complessa e richiederà settimane», ha dichiarato il titolare della Farnesina.
Le ricerche proseguono senza sosta e le autorità svizzere, in coordinamento con quelle italiane, stanno lavorando per ricostruire l’elenco delle persone presenti nel locale al momento dell’esplosione. In questo quadro drammatico, l’appello di Carla Masiello diventa la voce di tante famiglie sospese tra speranza e paura, in attesa di notizie che possano riportare luce dopo una delle notti più tragiche che la Svizzera ricordi.
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