Putin: “Pronti a negoziare sull’Ucraina, ma Kiev rifiuta concessioni territoriali”


Mosca, 19 dicembre 2025 – Il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto questa mattina la consueta conferenza stampa di fine anno, durante la quale ha affrontato in particolare il tema della guerra in Ucraina.

Rispondendo alle domande del programma in diretta “Risultati dell’anno”, Putin ha ribadito che Kiev “non ha mostrato alcuna volontà di fare concessioni territoriali”. Il presidente ha ricordato come nel 2022, con l’escalation del conflitto nel Donbass, la Russia fosse stata costretta a riconoscere la Repubblica di Lugansk e la Repubblica di Donetsk. “Le autorità ucraine si sono rifiutate di ritirare le truppe, non hanno attuato gli Accordi di Istanbul e ora non risolvono pacificamente il conflitto”, ha aggiunto, pur sottolineando di aver notato “alcuni segnali che indicano che Kiev è pronta a dialogare”. Putin ha precisato che, secondo Mosca, il governo ucraino “deve diventare legittimo tramite elezioni”, e la Russia potrebbe considerare un’interruzione degli attacchi nel giorno delle votazioni.

Il presidente ha inoltre dichiarato la disponibilità della Russia a negoziare basandosi sulle “proposte del 2024”, ribadendo che Mosca è pronta a porre fine al conflitto pacificamente seguendo i principi delineati lo scorso giugno al ministero degli Esteri russo, affrontando le cause profonde della crisi. Tuttavia, ha aggiunto, “Kiev non mostra ancora la volontà di discutere la questione territoriale”.

Sulla situazione militare, Putin ha affermato che “le nostre truppe stanno avanzando lungo l’intera linea di contatto, in alcuni punti più velocemente, in altri più lentamente, ma il nemico si sta ritirando”. Il presidente ha sostenuto che l’iniziativa strategica sul fronte è ora completamente nelle mani delle forze armate russe e ha annunciato la “cacciata” del nemico dal territorio di Kursk.

Putin ha infine parlato dell’economia e del sistema finanziario russi, definendoli “pienamente sotto il controllo del governo e della Banca Centrale” e in grado di sostenere le esigenze delle forze armate.

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