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| (anas-mohammed/Shutterstock) |
Hamas si è detto pronto a rilasciare tutti i prigionieri israeliani – vivi e morti – in cambio del ritiro completo delle forze israeliane da Gaza, secondo quanto previsto dal cosiddetto “piano Trump”. In una dichiarazione diffusa su Telegram, il movimento ha espresso la disponibilità ad avviare immediatamente negoziati tramite mediatori per discutere i dettagli dell’accordo.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, promotore della proposta, ha lanciato un ultimatum: “Accetti il piano per Gaza entro le 18:00 di domenica, ora di Washington, o sarà l’inferno”.
Intanto, fonti citate da Bloomberg riferiscono che tra alcuni Paesi del Golfo si sta consolidando il consenso per attuare il piano anche senza l’assenso diretto di Hamas.
Il rientro dei parlamentari italiani della Flotilla
Venerdì mattina sono atterrati all’aeroporto di Fiumicino i quattro parlamentari italiani liberati dalle autorità israeliane dopo l’abbordaggio della Flotilla: il senatore Marco Croatti, gli eurodeputati Annalisa Corrado e Benedetta Scuderi, e il deputato Arturo Scotto.
“Stiamo bene. Il nostro pensiero va ora a tutti gli attivisti, affinché siano al più presto liberati”, ha dichiarato Scotto al loro arrivo.
L’ambasciatore israeliano a Roma, Alon Bar, ha definito la Flotilla “una provocazione”, sostenendo che sulle imbarcazioni sequestrate non siano stati trovati aiuti umanitari. Secca la replica del team legale italiano della Flotilla, che denuncia condizioni di detenzione dure per gli attivisti: “Sono rimasti per ore senza cibo né acqua, umiliati e costretti in ginocchio”.
Mobilitazioni in Italia
La vicenda si intreccia con le manifestazioni che hanno animato le piazze italiane. Nella giornata di venerdì, infatti, si è tenuto uno sciopero generale nazionale che, secondo la Cgil, ha coinvolto oltre due milioni di persone in più di cento città, con 300mila manifestanti soltanto a Roma.
