REGGIO EMILIA - Alle ore 02.05 del 18 giugno è arrivata alla linea del 113 la chiamata da parte di una donna residente in zona Canali che ha segnalato la presenza di un uomo molesto che insisteva per entrare nella propria casa. Giunti immediatamente sul posto gli operatori delle Volanti hanno identificato la donna, una 41enne residente a Reggio Emilia, e hanno individuato e fermato l’uomo, un 30enne residente a Campegine, in evidente stato di alterazione psico-fisico dovuto all’abuso di sostanze alcoliche. La donna ha affermato di conoscere l’uomo e che avevano trascorso insieme la serata ma che l’uomo si era mostrato molesto e la donna gli aveva chiesto di allontanarsi ma il 30enne aveva insistito per entrare in casa della donna.
Gli operatori delle Volanti hanno convinto l’uomo ad allontanarsi dalla dimora della donna e, dopo aver accertato che la stessa non avesse bisogno di assistenza medico-sanitaria, l'hanno invitata a ricontattare la linea di emergenza del 113 se si fosse ripresentato. Tuttavia, hanno sostato al di fuori della casa della donna per il tempo necessario ad accertarsi che si fosse effettivamente allontanato.
Alle successive ore 02:50, una pattuglia delle Volanti si è portata nuovamente presso l’indirizzo della donna poiché il 30enne si era ripresentato bussando insistentemente al campanello chiedendo di entrare. Tuttavia, all’arrivo della Volante l’uomo si era già allontanato.
Nello stesso frangente, un’altra pattuglia delle Volanti transitando in zona, si è accorta di una Fiat punto di colore bianco che ha compiuto manovre azzardate e pericolose. Pertanto, sono stati attivati i dispositivi luminosi e sonori di segnalazione al fine di fermare l’autovettura e procedere al controllo ma l’autista, al fine di evitare il controllo, si è dato a precipitosa fuga.
Dal controllo della targa della Fiat Punto si è accertato che il veicolo era intestato al 30enne resosi responsabile della condotta molesta in zona Canali.
La Fiat Punto ha percorso diverse vie della città, giungendo poi in via Inghilterra e via Gorizia, ha effettuato un’inversione contromano in rotonda. Anche le altre pattuglie delle Volanti si sono portate sul posto cercando di intercettare l’autovettura in fuga, e successivamente anche una pattuglia della radiomobile dell’Arma dei Carabinieri si è messa all’inseguimento.
L’autovettura, dopo aver imboccato via Inghilterra, ha effettuato nuovamente un’inversione imboccando poi via Chopin e, giunto alla rotonda con via Keplero/via Dalmazia, è ritornata in direzione via Gorizia.
Nel tragitto di ritorno, alla rotonda Via Keplero/Via Dalmazia una pattuglia delle Volanti, ha provato nuovamente ad intimare l’alt al veicolo in fuga, ma l’autista, noncurante dell’ordinativo ricevuto, non solo ha continuato la sua corsa, ma – compiendo una manovra per aggiustare la direzione – accelerava e si dirigeva verso gli operatori per cercare di colpirli. Non è riuscita nel suo intento solo per merito delle manovre evasive messe in atto dagli operatori che sono riusciti a togliersi in tempo dalla traiettoria.
La Fiat Punto ha ripreso la sua fuga cercando di distanziare la Volante posta al suo inseguimento e ha continuato la sua andatura pericolosa concretizzando così un serio pericolo per gli altri utenti che si sono visti costretti a delle manovre improvvisate e difficili al fine di evitare un impatto con l’auto in fuga.
Giunta alla rotonda di Calerno ha imboccato via Mons. O. A. Romero, via Bertona, via Cocconi per poi arrivare nel centro di Campegine (RE), mantenendo la sua pericolosa andatura.
Dopo aver vagato nel centro cittadino, vistosi chiuso dalle pattuglie presenti, ha imboccato una strada che terminava nella zona industriale di Campegine (RE) ove si era posizionata una pattuglia dei Carabinieri del NORM di Reggio Emilia. Nonostante la loro presenza, la Fiat Punto ha continuato la sua marcia dirigendosi verso i due militari costringendoli così a spostarsi dalla sua traiettoria per non essere investiti.
Alle ore 03:55 circa, dopo più di 50 minuti di inseguimento, una delle Volanti, al fine di arrestare la corsa del veicolo in fuga, ha attivato uno sbarramento di sicurezza, ponendo il veicolo in modo da sbarrare la strada con i sistemi sonori e visivi in dotazione in funzione. L’uomo alla guida del veicolo ha tentato nuovamente di eludere il blocco e investire gli operatori di Polizia, tuttavia la manovra elusiva lo ha costretto ad oltrepassare il confine della strada e terminare la sua folle corsa nel campo adiacente la strada.
Terminata la corsa, si è tentato di far uscire dal veicolo l’autista che però, appena ripresa un po' di lucidità, si è aggrappato al volante rifiutando di uscire e ha reagito all’arresto scalciando in direzione dei presenti e mettendo in atto atteggiamenti aggressivi. Una volta fatto uscire dal veicolo si è accertato che l’uomo alla guida era il 30enne che aveva posto in essere la condotta molesta in zona Canali nel precedente intervento delle 02.05.
Sebbene non vi erano evidenti lesioni per l’uomo alla guida, è stato richiesto l’intervento dei sanitari che lo hanno trasportato in Pronto Soccorso per i controlli di routine.
Al termine dei necessari accertamenti, il 30enne, con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, nonché per porto di armi e/o oggetti atti ad offendere, è stato tratto in arresto per l’ipotesi di reato di tentato omicidio aggravato continuato (artt. 575 – 576 nr.5 bis – 56 - 81 c.p.) e resistenza a P.U. (art. 337 e 583 quater c.p.) e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa di giudizio. Inoltre, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di danneggiamento aggravato (artt. 635 e 625 nr. 7 c.p.)
Gli operatori delle Volanti hanno convinto l’uomo ad allontanarsi dalla dimora della donna e, dopo aver accertato che la stessa non avesse bisogno di assistenza medico-sanitaria, l'hanno invitata a ricontattare la linea di emergenza del 113 se si fosse ripresentato. Tuttavia, hanno sostato al di fuori della casa della donna per il tempo necessario ad accertarsi che si fosse effettivamente allontanato.
Alle successive ore 02:50, una pattuglia delle Volanti si è portata nuovamente presso l’indirizzo della donna poiché il 30enne si era ripresentato bussando insistentemente al campanello chiedendo di entrare. Tuttavia, all’arrivo della Volante l’uomo si era già allontanato.
Nello stesso frangente, un’altra pattuglia delle Volanti transitando in zona, si è accorta di una Fiat punto di colore bianco che ha compiuto manovre azzardate e pericolose. Pertanto, sono stati attivati i dispositivi luminosi e sonori di segnalazione al fine di fermare l’autovettura e procedere al controllo ma l’autista, al fine di evitare il controllo, si è dato a precipitosa fuga.
Dal controllo della targa della Fiat Punto si è accertato che il veicolo era intestato al 30enne resosi responsabile della condotta molesta in zona Canali.
La Fiat Punto ha percorso diverse vie della città, giungendo poi in via Inghilterra e via Gorizia, ha effettuato un’inversione contromano in rotonda. Anche le altre pattuglie delle Volanti si sono portate sul posto cercando di intercettare l’autovettura in fuga, e successivamente anche una pattuglia della radiomobile dell’Arma dei Carabinieri si è messa all’inseguimento.
L’autovettura, dopo aver imboccato via Inghilterra, ha effettuato nuovamente un’inversione imboccando poi via Chopin e, giunto alla rotonda con via Keplero/via Dalmazia, è ritornata in direzione via Gorizia.
Nel tragitto di ritorno, alla rotonda Via Keplero/Via Dalmazia una pattuglia delle Volanti, ha provato nuovamente ad intimare l’alt al veicolo in fuga, ma l’autista, noncurante dell’ordinativo ricevuto, non solo ha continuato la sua corsa, ma – compiendo una manovra per aggiustare la direzione – accelerava e si dirigeva verso gli operatori per cercare di colpirli. Non è riuscita nel suo intento solo per merito delle manovre evasive messe in atto dagli operatori che sono riusciti a togliersi in tempo dalla traiettoria.
La Fiat Punto ha ripreso la sua fuga cercando di distanziare la Volante posta al suo inseguimento e ha continuato la sua andatura pericolosa concretizzando così un serio pericolo per gli altri utenti che si sono visti costretti a delle manovre improvvisate e difficili al fine di evitare un impatto con l’auto in fuga.
Giunta alla rotonda di Calerno ha imboccato via Mons. O. A. Romero, via Bertona, via Cocconi per poi arrivare nel centro di Campegine (RE), mantenendo la sua pericolosa andatura.
Dopo aver vagato nel centro cittadino, vistosi chiuso dalle pattuglie presenti, ha imboccato una strada che terminava nella zona industriale di Campegine (RE) ove si era posizionata una pattuglia dei Carabinieri del NORM di Reggio Emilia. Nonostante la loro presenza, la Fiat Punto ha continuato la sua marcia dirigendosi verso i due militari costringendoli così a spostarsi dalla sua traiettoria per non essere investiti.
Alle ore 03:55 circa, dopo più di 50 minuti di inseguimento, una delle Volanti, al fine di arrestare la corsa del veicolo in fuga, ha attivato uno sbarramento di sicurezza, ponendo il veicolo in modo da sbarrare la strada con i sistemi sonori e visivi in dotazione in funzione. L’uomo alla guida del veicolo ha tentato nuovamente di eludere il blocco e investire gli operatori di Polizia, tuttavia la manovra elusiva lo ha costretto ad oltrepassare il confine della strada e terminare la sua folle corsa nel campo adiacente la strada.
Terminata la corsa, si è tentato di far uscire dal veicolo l’autista che però, appena ripresa un po' di lucidità, si è aggrappato al volante rifiutando di uscire e ha reagito all’arresto scalciando in direzione dei presenti e mettendo in atto atteggiamenti aggressivi. Una volta fatto uscire dal veicolo si è accertato che l’uomo alla guida era il 30enne che aveva posto in essere la condotta molesta in zona Canali nel precedente intervento delle 02.05.
Sebbene non vi erano evidenti lesioni per l’uomo alla guida, è stato richiesto l’intervento dei sanitari che lo hanno trasportato in Pronto Soccorso per i controlli di routine.
Al termine dei necessari accertamenti, il 30enne, con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, nonché per porto di armi e/o oggetti atti ad offendere, è stato tratto in arresto per l’ipotesi di reato di tentato omicidio aggravato continuato (artt. 575 – 576 nr.5 bis – 56 - 81 c.p.) e resistenza a P.U. (art. 337 e 583 quater c.p.) e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa di giudizio. Inoltre, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di danneggiamento aggravato (artt. 635 e 625 nr. 7 c.p.)
