Matteo Camellini: ''Il mio inno contro la violenza e le discriminazioni''


Ciao Matteo, il nuovo singolo parla di una tematica importante. Raccontaci come nasce "Dire di no".
Mi capitava spesso di essere preso di mira dai ragazzi più grandi per i motivi più stupidi, l’attacco che andava per la maggiore era: ‘Stai zitto tu che non hai la mamma non puoi parlare’ insieme a prese in giro sul mio corpo. Roba da bambini, ma che ha comunque avuto un peso per anni. Ho passato giornate intere a pensare a come poter risolvere questo problema, senza però darlo mai da vedere finché anni dopo, grazie alla musica, ho trovato il modo per racchiudere alcune delle sensazioni che si provano a essere vittime nella speranza che i ragazzi possano ascoltare il brano e trovare la forza per risorgere. 
Questo singolo è un modo per esorcizzare quei demoni e curare le ferite. Credo fermamente che la musica oltre a intrattenere e divertire sia un mezzo incredibile per lanciare dei messaggi agli ascoltatori. Dopo il mio primo singolo 'Illusione' avevo voglia di raccontare un pezzo di me nella speranza che anche chi ascolta si senta meno solo. ‘’A casa, a scuola o nel retro di un club. Nel freddo del buio di un sottoscala. In metro, in ufficio o nel mondo virtuale. Costretti al silenzio, dobbiamo parlare tutti per DIRE DI NO.’’

Com'è stata l'esperienza ad Amici Casting?
Amici è un talent show molto intenso. Ho lavorato tanto per parteciparvi ed è stata un'esperienza bellissima! Ho avuto modo di incontrare nuovamente Rudy, conoscere Alex Britti e rivedere Stash in una veste diversa, che penso gli stia molto bene! I ragazzi entrano pieni di speranza e di sogni, ma a vincere è un progetto ben curato e la voglia di migliorare! Ho conosciuto dei ragazzi molto talentuosi ed è una fortuna condividersi in un ambiente come quello è soprattutto poter cantare i miei inediti nello studio di Mediaset!

Rifaresti questa esperienza o un altro talent?
Certamente si, citando una frase di 'Illusione' il mio precedente singolo, 'le strade sono tutte da provare'. Mi piace mettermi alla prova e amo la musica, perciò si, farò sicuramente altre esperienze nei talent per riuscire a far sentire la mia voce a più persone possibili! Penso che, essendo televisione, la musica talvolta venga messa in secondo piano e questo è sicuramente uno svantaggio ma che si tratti di Amici, Xfactor, Sanremo o altro, sono pronto a rimboccarmi le maniche!


"Dire di no" farà parte di un progetto, un Ep o Album, oppure preferisci via via tirar fuori dei singoli radio, come accade sempre più di frequente?
Il progetto è nato come Album ma la voglia di condividere i brani era tale da portarci a pubblicare una collezione di 3 inediti (Dire Di No, Illusione e Londra) che sono disponibili su tutte le piattaforme di streaming. Quando compongo mi piace lavorare per concept cioè narrando una storia in più brani anche musicalmente diversi da loro ma insieme al mio team di produzione decideremo assieme come distribuirli! In futuro abbiamo in piano un nuovo singolo per l'estate quindi sicuramente avremo una radio release autonoma.