Fontana: "Il servizio ferroviario in Lombardia versa in condizioni indegne"

MILANO - "Il servizio ferroviario, in Lombardia, versa in condizioni non degne della nostra regione: la Giunta lo ha pubblicamente riconosciuto fin dal proprio insediamento e non si concluderà lasciando il trasporto ferroviario in queste condizioni. Più volte è stata ribadita la necessità che i pendolari venissero rimessi al centro dell’agenda politica e trovassero velocemente risposte concrete alle loro sacrosante istanze. Sono, quindi, ben contento che anche il Ministro delle Infrastrutture abbia deciso, negli ultimi giorni, di riprendere concretamente in mano il dossier del trasporto ferroviario lombardo e abbia convocato un incontro per il prossimo 14 novembre a Roma, nel quale, finalmente, potremo aprire il confronto che da mesi auspichiamo, oltre che con il governo, anche con Ferrovie dello Stato, RFI e Trenitalia" ha dichiarato il governatore lombardo Attilio Fontana, in Consiglio regionale parlando del servizio ferroviario lombardo.

"La Giunta che presiedo ha esaminato questo dossier senza pregiudizi, basandosi unicamente sui dati certi a disposizione, che evidenziano l’ormai manifesta impossibilità di gestione di una azienda, Trenord, i cui due soci, paritari al 50%, hanno fatto rimarcare, negli anni, una enorme disparità negli investimenti: a fronte dei 3 miliardi di euro di investimenti degli ultimi 10 anni da Regione Lombardia, Trenitalia ha investito nello stesso periodo 170 milioni di euro; basterebbe questo indicatore per rendere palesi le difficoltà di Trenord e, conseguentemente, gli interventi necessari per modificare gli attuali assetti. Inoltre le Ferrovie dello Stato, da ormai troppi anni, non investono adeguatamente sulla rete lombarda, facendo mancare i necessari interventi di potenziamento strutturale e di manutenzione e, a queste carenze infrastrutturali, è dovuta gran parte dei disservizi quotidianamente subiti dai nostri cittadini".