Sabato scorso a Nardò, sono stati circa duemila i tifosi che allo stadio "Giovanni Paolo II", hanno dato vita a un grandissimo spettacolo, con striscioni, cori e fumogeni, per accogliere al meglio delle indimenticabili vecchie glorie che in un modo o nell'altro, hanno lasciato il loro segno nel nostro campionato. Dagli storici calciatori del Lecce Vucinic, ancora in attività e vero mattatore della gara, con due gol, Chevanton, anche lui protagonista con una doppietta e Giacomazzi, già capitano dei giallorossi, a Simone Perrotta, ex Campione del Mondo, come Aldair, vincitore del Mondiale nel 1994 proprio contro l'Italia. Quindi, tanta tecnica, esperienza e soprattutto tanta nostalgia in campo, per questo evento con scopi benefici, con l'incasso che è stato devoluto in beneficenza alle associazioni Fondazione Ant Puglia, AIPD Lecce, Non voglio mica la Luna e Avocad Nardò.
Il match della nostalgia è terminato 3-3 con doppietta di Vucinic e autogol di Aldair per la "Dynamo Nostalgia" e due reti di Chevanton e gol di Delvecchio per il "Real ma che ne sanno". Da segnalare due rigori parati da Vincenzo Sicignano. La squadra di casa, allenata da Rodolfo Giorgetti (ex calciatore del Bari), è scesa in campo con il 4-4-2 con Sicignano in porta, Cassetti, Siviglia, Legrottaglie e Colonnello in difesa, Petrachi, Conticchio, Giacomazzi e Orlandini come centrocampisti, e la coppia d'attacco Vucinic - Schwoch (costretto subito ad abbandonare per problemi al ginocchio). Il "Real ma che ne sanno", invece, allenato da Cavasin, si è schierato con il 4-3-1-2, con Rossi a difesa della porta, Cirillo, Paganin, Aldair e Tonetto dietro, Moriero, Perrotta, Lima in mediana, Zauli sulla trequarti, e Chevanton - Delvecchio in attacco.
A fine gara premiata la maglietta più nostalgica, quella di brasiliano Beto, ex Napoli, mentre il premio della critica è stato assegnato alla maglietta di Atel'kin, calciatore ucraino transitato nel Lecce durante la stagione 1997-98, senza lasciare grosse tracce.
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