Scontro aereo tra Israele e Siria

(EPA)
di ILEANA CIRULLI - La scorsa notte si è verificata la battaglia aerea più violenta degli ultimi sei tra Israele e Siria, il più duro dall'inizio della guerra civile in territorio siriano. Gli ultimi raid dell'aviazione israeliana pare siano avvenuti per impedire la consegna di «sistemi sofisticati di combattimento» all'Hezbollah libanese, dal suo canto Damasco, invece, ha affermato che si è trattato di un deliberato attacco contro postazioni militari siriane, tra Homs e Palmira.

Il regime siriano non ha rivendicato di aver utilizzato i pericolosi missili terra aria SA-5 per colpire i jet israeliani, abbattendone uno e danneggiandone un altro, mentre gli altri quattro avrebbero battuto la ritirata; tuttavia, Israele ha negato che i suoi aerei siano stati colpiti. In Israele è stato sviluppato da qualche tempo il sistema anti-balistico Arrow 3, considerato tra i migliori al mondo, e lo hanno utilizzato per la prima volta in quest'occasione per intercettare il missile siriano diretto in territorio israeliano.

Le sirene sono risuonate negli insediamenti israeliani, stanti nell'alta valle del Giordano, mentre due forti echi di esplosioni sarebbero stati uditi anche a Gerusalemme, per quanto fosse lontana la zona dell'incidente

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