di LOREDANA CAVALLO - La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha deciso che la legge elettorale approderà nell'aula della Camera a fine marzo, con un eventuale contingentamento ad aprile. Quindi se la data sarà rispettata, la nuova legge resa necessaria dalla bocciatura dell'Italicum in Corte costituzionale, potrebbe essere approvata ad aprile.
Il Movimento 5 Stelle ha richiesto con tutte le forze di individuare una data che non era stata prevista da nessun gruppo politico, forse perché si voleva arrivare a fine legislatura e maturare la pensione.
Il segretario della Lega Matteo Salvini ha detto: "Se la legge elettorale non cambia, ci sarà un sistema proporzionale, con lo stesso simbolo in tutta Italia; bisogna votare il prima possibile, entro l'estate al massimo entro l'autunno".
Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla camera dei Deputati, ha affermato anche lui di non perdere tempo e cercare di arrivare ad una legge elettorale approvata dal Parlamento che sarà sicuramente meglio della sentenza della Consulta. "Non siamo per le primarie fai da te, ma per quelle fatte da tutti i cittadini elettori, cioè le elezioni vere e proprie".
