Champions, Monaco e Atletico ai quarti. City fuori

(ANSA)
di ANTONIO GAZZILLO - Le due partite giocate ieri e valide come match di ritorno degli ottavi di Champions League hanno rivelato i nomi delle ultime due squadre che si aggiungeranno all’urna dei sorteggi per i quarti: Monaco e Atletico Madrid.

E’la Champions delle rimonte. Dopo i sei gol segnati dal Barcellona che era così riuscita a sovvertire il vantaggio del Psg, anche il Monaco si è imposto per 3 a 1 eliminando il Manchester City di Guardiola a cui non è bastato il 5 a 3 dell’andata.

E’stato un Monaco da applausi che ha messo in campo tutta la grinta e la voglia uniti al pressing costante e al totale controllo del match nel primo tempo, davanti al pubblico dello Stade Louis che incitava entusiasta le azioni della squadra di casa.

Il primo gol è arrivato nei minuti iniziali con Mbappè, talento francese diciottenne, che ha toccato in rete un forte cross di Silva, dopo una precedente respinta della difesa inglese.

A portare la squadra del principato al doppio vantaggio ci ha pensato Fabinho, abile a battere Caballero e a sfruttare una palla rasoterra precisissima, messa in area da Mendy.  

Nel secondo tempo, però, è sceso in campo un altro Manchester che ha costruito molte occasioni grazie alla maggiore libertà concessa a De Bruyne, riuscendo ad ottenere il gol della momentanea qualificazione: Sanè è stato pronto a ribadire in rete una respinta debole di Subasic su un tiro di Sterling.

La squadra francese non si è arresa e ha trovato il goal del definitivo sorpasso con un colpo di testa di Bakayoko su una punizione di Lemar.

Il Monaco passa ai quarti mentre è un fallimento per Guardiola che da allenatore era sempre arrivato almeno in semifinale con le sue squadre.

Nell’altro match di serata è scaturito un pareggio a reti inviolate tra Atletico Madrid e Bayern Leverkusen che ha permesso alla squadra spagnola di passare agevolmente il turno, forte del 4 a 2 ottenuto in terra tedesca.

L’ampio margine di vantaggio ha permesso a Simeone di optare per un massiccio turnover lasciando a riposo anche Gameiro, sostituito da Correa. Korkuk, invece, nuovo allenatore del Bayern subentrato a Schmidt, ha schierato gli uomini migliori come Hernandez e Volland in avanti per cercare una disperata rimonta.

La partita però è stata caratterizzata da poche emozioni e basso ritmo con l’Atletico abile ad assumere il controllo del centrocampo e ad addormentare il match.

Solo nella ripresa si sono aperti gli spazi che hanno favorito le occasioni da gol da entrambe le parti ma l’imprecisione degli attaccanti spagnoli da una parte e la diga costruita da Oblak contro gli attacchi tedeschi dall’altra, hanno contribuito a mantenere l’equilibrio.

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