Boldrini: "Dopo il referendum britannico, l'Ue non sarà più la stessa"

"La barbara uccisione della deputata laburista Jo Cox, deve farci riflettere. C'è un clima del dibattito politico, in Gran Bretagna, in Usa ma anche in Italia, che è sempre più esasperato. Ritengo che questo modo di fare politica sia molto pericoloso, perché può indurre qualcuno che non ha grande equilibrio a fraintendere le modalità del confronto politico e mettere in atto comportamenti violenti. La situazione può sfuggire di mano, può finire fuori controllo” ha dichiarato a 'Voci del Mattino' su Radio1 Rai, la presidente della Camera Laura Boldrini "Per quanto riguarda l’Europa, siamo a un punto di svolta. Dopo il referendum britannico del 23 giugno, comunque vada, nulla sarà come prima. Se la Gran Bretagna uscirà dall’Ue, sarà la prima volta che accade una cosa del genere, per la prima volta verrà applicato l'articolo 50 del trattato di Lisbona, per la prima volta bisognerà attuare questa lunga procedura di uscita. Nei due o più anni necessari per questa procedura si creerà un clima di sfiducia verso le istituzioni europee, con il timore che altri Paesi seguano l'esempio britannico e con l’esposizione dell’euro a possibili azioni di speculazione finanziaria. Ma anche se la Gran Bretagna rimarrà nell’Ue, verranno applicate quelle condizioni che sono state trattate con la Commissione europea, condizioni che per la prima volta intaccano principi fondamentali, come quello che tutti i lavoratori devono avere le stesse condizioni. Infatti, Londra ha trattato sul fatto che altri cittadini europei che vanno a lavorare in Gran Bretagna, per un certo periodo di tempo non avranno gli stessi benefit dei britannici. Quindi si creerà un doppio standard ed è possibile che su questa scia altri Paesi chiedano nuove deroghe, in altri ambiti. Questo momento delicato, però, va visto anche come una opportunità. E’ il momento in cui, forse, si capirà che non si può più stare a guardare, a meno che non si voglia prendere il rischio di vedere questa Europa sgretolarsi, facendo un grande favore a nazionalisti e populisti. Questo è il momento di dire chiaramente chi vuole andare avanti con un processo di unione sempre più stretta, in senso federale, e chi invece è contrario".

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