Renzi: "Non siamo sfasciacarrozze, bisogna far ripartire l'Europa"

"L'Italia deve mettersi a lavoro pensando che il sistema è solido. L'Europa in questi anni ha sbagliato la politica economica. A fronte di questo, il mio obiettivo non è avere più flessibilità per l'Italia, non sto proponendo di non rispettare le regole, dico che l'Europa non sia solo un mondo di regole a Bruxelles". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a 'Radio Anch'io' su Radio1. "Noi italiani non siamo gli sfasciacarrozze, non siamo più i malati di Europa, ora c'è un problema di tensione internazionale - ha aggiunto - noi dobbiamo fare le riforme, consolidare il sistema bancario, ci sono state troppe banche in Italia, e rilanciare il sistema". Secondo il premier "per l'Europa l'austerità è pensare che si possa fare a meno della crescita, per me no. Bisogna avere più attenzione a far ripartire l'Europa. I dati dell'economia mondiale ci dicono che ci sono delle preoccupazioni. L'Italia ha rimesso a posto la casa, ha riparato il tetto, non piove più". Comunque, per Renzi "le politiche di flessibilità sono un dato di fatto della Commissione europea, l'Italia sta facendo molto e non sono d'accordo su chi dice che ha fatto poco. Noi non siamo più l'epicentro della crisi, se c'è una banca tedesca in crisi mi dispiace, ormai abbiamo un sistema in cui le banche di tutta Europa stanno insieme. Credo che l'Europa ha pensato più alle banche che alle famiglie, io vorrei un'Europa più sociale". Quindi, ha chiosato il premier, "l'Europa non ha funzionato, dobbiamo rimetterla in moto e noi come cittadini europei e italiani faremo la nostra parte. Gli altri paesi non vanno in Europa a prendere la linea, basta avere un atteggiamento di subalternità. Io ci sto a discutere di flessibilità, se non ci fosse stata non avrei fatto alcune cose nelle legge di stabilità".

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