"Oltre diecimila persone ci hanno scritto. Per me le valutazioni dei lettori dell'e-news sono sempre utilissime. Eliminando i super-fan e i critici a prescindere, direi che le richieste più ricorrenti coinvolgono pubblica amministrazione, taglio agli sprechi, funzionamento della giustizia". Così il premier Matteo Renzi nella e-news. "Generale apprezzamento sul Jobs Act, ma consapevolezza che ancora c'è molto da fare sul lavoro, soprattutto per i più giovani e la fascia over 50. Sull'immigrazione - aggiunge - insistete in tanti sulla necessità di dare asilo a chi lo merita, ma anche di impiegare i richiedenti in forme di lavori utili alla comunità. Ricorre la parola 'orgoglio' quando si parla di riforma elettorale e costituzionale: segno evidente che queste sono riforme nate da un popolo, non solo dal legislatore. E del resto chi si ricorda le discussioni delle prime Leopolde sa a cosa mi riferisco. Sulla scuola - dopo le polemiche della Legge e lo stupore per il fatto che abbiamo mantenuto tutti gli impegni presi - prevale l'attesa per le nuove deleghe, su cui nei prossimi giorni proverò a coinvolgere di nuovo i professori, sperando che vada meglio dello scorso anno. Infine le tasse: tutti convinti che abbiamo fatto bene ad abbassarle. Ma ciascuno ha la sua personale classifica di quelle che andavano tagliate e quelle che invece andavano mantenute. Perché hai eliminato le tasse sulla prima casa? E perché questa insistenza sugli 80 euro? E perché gli 80 euro alle forze di polizia? E immaginate il resto: Irap, costo del lavoro, tasse agricole, tax credit sulla cultura. Impossibile accontentare tutti, dai. Però consapevolezza che rispetto al passato si è cambiato marcia: ora le tasse vanno giù, prima andavano su", conclude Renzi.
