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| (Foto: Ansa) |
"Pace per la amata Siria e per l'Iraq, perché cessi il fragore delle armi e si ristabilisca la buona convivenza tra i diversi gruppi che compongono questi amati Paesi. La comunità internazionale non rimanga inerte", e chiede pace per la Terrasanta e per l'incontro tra israeliani e palestinesi".
"Il mondo propone di imporsi a tutti i costi, di competere, di farsi valere...Ma i cristiani - ha detto il Papa nel messaggio pasquale Urbi et Orbi - sono il germoglio di un'altra umanità, nella quale cerchiamo di vivere al servizio gli uni degli altri, e non essere arroganti, ma disponibili e rispettosi". "Questa non è debolezza, ma vera forza", viene da Dio, "che non ha bisogno di usare violenza, ma parla e agisce con la forza della verità, della bellezza e dell'amore".
Il Papa ha chiesto pace anche "per la Libia, affinché si fermi l'assurdo spargimento di sangue in corso e ogni barbara violenza, e quanti hanno a cuore la sorte del Paese si adoperino a favorire la riconciliazione e per edificare una società fraterna che rispetti la dignità della persona". E in Yemen "prevalga volontà di pacificazione".
