Consulta-Csm, pressing di Renzi: "Veloci per una soluzione di alto livello"

E' in corso nell'Aula di Montecitorio la votazione del Parlamento in seduta comune per eleggere due giudici costituzionali e due membri laici del Consiglio superiore della magistratura. La votazione è segreta ed avviene per schede. Per entrambe le votazioni (quello per la Consulta è il tredicesimo scrutinio, il decimo per il Csm) è richiesto il quorum dei tre quinti (dei componenti dell'Assemblea per la Consulta, dei votanti per Palazzo dei Marescialli).
Secondo fonti della maggioranza, è molto probabile però che un risultato arrivi solo la prossima settimana. Il succedersi di fumate nere sollevano gravi interrogativi, avverte Napolitano.
"Mi auguro solo che a questo punto prevalga il senso di responsabilità all'interno di tutte le forze politiche, bloccare il Parlamento è un atto grave e soprattutto non si fa il bene del paese": lo ha detto stamani il ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, a margine del suo intervento ad Assisi al meeting internazionale "Nostra Madre Terra", in merito all'ultima 'fumata nera' per l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale. "Il Parlamento oggi deve fare e approvare quelle riforme indispensabili per rilanciare l'economia del paese - ha aggiunto Galletti - non può rimanere bloccato per settimane per fare un compito che istituzionalmente gli spetta, quello di eleggere i propri rappresentanti della Corte Costituzionale e del Csm". Galletti non vuole entrare "nel merito delle persone", ma si appella "alla responsabilità di tutti". "Davvero oggi deve essere l'ultimo giorno", ha concluso il ministro.
"Il M5S questi non li vota. O ci sono candidati all'altezza delle Istituzioni, o il M5S non si sporcherà le mani. Se poi i nomi fanno parte del Patto del Nazareno, la rogna se la grattino Renzie (insieme ai parlamentari che gli hanno voltato le spalle) e Berlusconi (che in FI conta ormai come il due di picche a briscola) ed eventualmente Napolitano. Noi in questa combine non c'entriamo". E' quanto si legge nel post che apre la pagina del blog di Beppe Grillo.
I pentastellati insistono anche sulle votazioni in notturna. I capigruppo di Camera e Senato del M5S hanno scritto ai presidenti Boldrini e Grasso per chiedere che il Parlamento venga convocato in seduta notturna per l'elezione dei membri del Csm e della Corte Costituzionale, lasciando così la sessione diurna alla discussione e all'approvazione dei provvedimenti legislativi. "Da dieci giorni i parlamentari italiani trascorrono oltre sei ore al giorno a imbucare schede elettorali nelle urne con un nulla di fatto - si legge nella lettera - Nel frattempo in Italia abbiamo sei milioni di poveri, cinquemila imprese storiche fallite e addirittura gli operatori del comparto sicurezza con lo stipendio bloccato da quattro anni". "Vi invitiamo, pertanto, a convocare il Parlamento in seduta comune nelle ore notturne affinché le ore diurne possano essere dedicate all'esame dei provvedimenti all'ordine del giorno. Noi sentiamo l'esigenza di risolvere i problemi dell'Italia. Chi invece preferisce occuparsi di questi metodi spartitori anche per incarichi che dovrebbero essere invece assunti da persone di specchiata moralità e assoluta garanzia di imparzialità - concludono - lo facciano in seduta notturna".
"Oggi fondamentale presenza alla seduta comune ore 9.30. Indicazione di voto: Corte Costituzionale Bruno e Violante; Csm Zanettin". E' questo l'sms questa mattina ai parlamentari diForza Italia subito prima che il Parlamento in seduta comune venisse convocato per eleggere i due giudici della Consulta e i due componenti laici del Csm.
"Il ticket Violante-Bruno per la Consulta resiste. Il Pd voterà Violante-Bruno". Lo dice Debora Serracchiani, vicesegretario del Pd, al termine della riunione della segreteria al Nazareno. "Non so se oggi ci sarà la votazione determinante - aggiunge - Si è lavorato molto anche in queste ore per trovare la quadratura, che dipende molto dal centrodestra. Noi insistiamo su Violante".
"Il Presidente della Repubblica ha totalmente ragione nel merito e nel metodo: si deve andare veloci" in Parlamento per l'elezione dei membri di Consulta e Csm. Così risponde il premier Matteo Renzi a chi lo interpella sullo stallo delle Camere. "Credo che il Parlamento oggi o nei prossimi giorni troverà una soluzione di alto livello".
Nel fare ingresso al Nazareno per la segreteria del Pd, Matteo Renzi risponde a una domanda sulle votazioni per l'elezione di due giudici costituzionali e di due membri del Csm, che proseguiranno oggi. Il premier non risponde su nomi, ma sottolinea la condivisione delle parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "Vediamo se nelle prossime ore o nei prossimi giorni si chiuderà la partita sia della Corte Costituzionale che del Csm", afferma il presidente del Consiglio.
"Piena condivisione delle parole del Capo dello Stato che invitano a superare le contrapposizioni ancora in atto" su Consulta e Csm e "disponibilità al reciproco ascolto sia nel metodo sia nel merito per una vicenda che deve trovare rapida conclusione". E' quanto emerso in un incontro tra i capigruppo Pd, Speranza e Zanda, e Sel, Scotto e De Petris.

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