ROMA. Il premier dimissionario Letta accelera i tempi della crisi di governo e della nascita di un nuovo esecutivo targato Renzi. Era atteso alle 16 al Quirinale per presentare le dimissioni nelle mani di Giorgio Napolitano: e invece dal Capo dello Stato ci va alle 13, dopo aver partecipato all'ultimo Consiglio dei ministri, nella mattinata di venerdì. Giovedì il documento votato alla Direzione nazionale del Pd ha decretatoil passaggio di consegne con Matteo Renzi, pronto a subentrare a Letta
Prima delle dimissioni il premier presenzierà il suo ultimo Consiglio dei ministri, in programma venerdì mattina, poi si aprirà definitivamente la nuova era di Renzi.
Il sindaco di Firenze vuole stringere i tempi nonostante Forza Italia e Movimento 5 Stelle chiedono che la crisi non sia extraparlamentare e che Letta chiarisca davanti alla sua maggioranza. L'ultima parola spetterà a Napolitano che stabilirà modalità e tempi. Le consultazioni potrebbero partire già nel fine settimana. E circolano già i nomi di coloro che comporranno la squadra di governo del neo premier. La sicurezza è che l'attuale ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio sarà sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Angelino Alfano con ogni probabilità resterà vicepremier. Sembra scontato l'addio di Saccomanni all'Economia, sostituito da Lucrezia Reichlin, professoressa alla London Business School, o da Piercarlo Padoan, capoeconomista dell'Ocse. Non escluso il nome dell'economista Tito Boeri che però potrebbe andare anche al Lavoro. Per quest'ultimo ministero spunta anche l'ex segretario Pd Guglielmo Epifani.
Probabili le riconferme di Emma Bonino agli Esteri, di Andrea Orlando all'Ambiente, di Beatrice Lorenzin al ministero della Salute, e di Maurizio Lupi alle Infrastrutture. Per la Giustizia in bilico la posizione di Annamaria Cancellieri: al suo posto è pronto Michele Vietti, vicepresidente uscente del Consiglio superiore della magistratura. Per lo Sviluppo Economico il nome più accreditato a sostituire Zanonato è quello di Andrea Guerra, amministratore delegato di Luxottica. Alla Difesa il successore di Mario Mauro potrebbe essere una tra Federica Morgherini o Roberta Pinotti, entrambe del Pd, l'outsider è Arturo Parisi.
