Governo: Renzi avvia le consultazioni, "Governo per domenica"

ROMA. Il premier incaricato Matteo Renzi alla Camera sta svolgendo le consultazioni in vista della formazione del nuovo governo. La delegazione di Centro Democratico è STATA la prima ad incontrare il presidente del Consiglio incaricato con il leader Bruno Tabacci, Pino Pisicchio e Nello Formisano. Il giro di consultazioni si concluderà domani con i due maggiori partiti, Pd e Fi.
Alle 13:30 si terrà un'assemblea congiunta dei gruppi di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle per decidere se partecipare alle consultazioni di Matteo Renzi ed eventualmente cosa dire al premier incaricato. Al momento, i 5 Stelle non figurano nel calendario delle consultazioni di Renzi per il nuovo governo, in corso da questa mattina alla Camera.
Al via le consultazioni del premier incaricato Renzi per la formazione di un nuovo governo. Mercoledì in programma gli incontri con i rappresentanti di Forza Italia e Partito democratico. In questa sede anche l'atteso faccia a faccia con Angelino Alfano che potrebbe sciogliere, tra gli altri, il nodo della vicepresidenza e la partecipazione e il sostegno del Nuovo centrodestra nell'esecutivo. 
Gli appuntamenti in programma presso la Sala del Cavaliere della Camera dei deputati. 
Questo il calendario di martedì: ore 10, Centro democratico; ore 10.20, Maie, Api; ore 10.40, Minoranza linguistica Val d'Aosta; ore 11, Psi-Pli; ore 11.20, Fratelli d'Italia, ore 11.50, Gal; ore 12.30, Per l'Italia (Popolari per l'Italia, Udc); ore 15, SVP-Patt; ore 15.30, Lega Nord e autonomie; ore 16.15; Scelta Civica; ore 18, Sel; ore 19, Nuovo Centrodestra.
Il Movimento 5 Stelle non ha ancora comunicato la sua disponibilità a partecipare alle consultazioni e deciderà soltanto nel corso di un'assemblea. Mercoledì, invece, Renzi incontrerà alle ore 10 Forza Italia e alle 12 il Partito Democratico. Le dichiarazioni delle delegazioni saranno trasmesse in diretta tv sulla Webtv della Camera e sul canale Youtube.
"Ho accettato con riserva - ha detto Renzi - con la responsabilità e il senso dell'importanza e rilevanza della sfida e ho assicurato che metteremo tutto l'impegno in questa difficile situazione. E' fondamentale che le forze politiche di maggioranza per quanto riguarda il programma di governo e tutte le forze dell'arco costituzionale per quanto riguarda le riforme siano ben consapevoli dei prossimi passaggi. Entro il mese di febbraio - ha indicato Renzi - compiremo un lavoro urgente sulle riforme della legge elettorale e istituzionali, subito dopo immediatamente nel mese di marzo la riforma del lavoro, in aprile la pubblica amministrazione e in maggio il fisco".
Il premier incaricato ha poi lasciato il Quirinale alla guida della Giulietta bianca con cui era entrato. Si è sporto dal finestrino per salutare i militari all'ingresso del Quirinale, poi Filippo Sensi, capo ufficio stampa del Pd, seduto al suo fianco, gli ha indicato la via. Renzi si è recato a Montecitorio, per un colloquio con la presidente della Camera Laura Boldrini.
Dopo il colloquio con il Capo dello Stato Napolitano Renzi ha incontrato i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Piero Grasso, per poi rientrare a Firenze.
Da oggi avvierà le consultazioni e, visto che "l'impegno - afferma al termine del colloquio di un'ora e venti con Napolitano - è l'orizzonte naturale della legislatura", il 2018, il leader Pd si prende "qualche giorno di tempo" per definire programma e squadra. Programma per il quale Renzi ha già una tempistica: a febbraio riforme istituzionali, a marzo il lavoro, che è la "vera priorità", ad aprile la riforma della pubblica amministrazione e a maggio il fisco. Il sindaco di Firenze arriva puntuale, alle 10,30, al Quirinale alla guida di una Giulietta bianca, accompagnato dal capo ufficio stampa Filippo Sensi. Nel colloquio con il presidente della Repubblica, il segretario Pd assicura, come racconta lui stesso al termine, che metterà "tutto l'impegno e l'energia di cui saremo capaci in questa sfida difficile".
Restano ancora molti punti interrogativi sul futuro esecutivo: il dubbio più grande e delicato resta quello legato al futuro ministro dell'Economia: la candidata preferita dal sindaco resta la professoressa Lucrezia Reichlin che però si sarebbe presa qualche giorno di tempo per decidere se accettare o meno la poltrona chiave del governo. Un rifiuto, cordiale ma netto, è arrivato poi da un altro nome gettonatissimo in questi giorni di totoministri: è quello di Andrea Guerra, ad di Luxottica, che facendo i suoi auguri al nuovo esecutivo ha confermato di voler continuare a fare il proprio lavoro. Intanto spunta un nuovo nome per il ministero dello Sviluppo Economico, è quello di Franco Bernabè, due volte alla guida di Telecom Italia, almeno secondo il quotidiano Repubblica.
Non c'è ancora stato poi il confronto da Renzi e il leader del Nuovo centrodestra Angelino Alfano col quale il futuro premier dovrà accordarsi su programma e ruoli.

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