Renzi, in settimana si chiude su legge elettorale. Poi ironia su Fassina che si dimette

ROMA. "Stefano Fassina oggi mi accusa di 'avere una visione padronale del partito': non me ne ero accorto quando si trattava di confermare i capigruppo o di scegliere il presidente dell'assemblea o di tenere aperta la segreteria anche a persone non della maggioranza". Lo scrive Matteo Renzi su facebook.
"Se il Vice Ministro all'Economia - in questi tempi di crisi - si dimette per una battuta, mi dispiace per lui. Se si dimette per motivi politici, grande rispetto", ha aggiunto il segretario del Pd.
"Sono colpito per le dimissioni di Stefano Fassina. E ancor più dispiaciuto per l'episodio che le ha generate. In un partito servono le idee ma, assieme, serve il rispetto per le persone. Tutte, a cominciare da quelle che fanno parte della tua stessa comunità. Oggi la battuta del segretario del nostro partito non è stata una traduzione felice di questo spirito. Mi auguro si tratti di un incidente e nulla più". Così Gianni Cuperlo commenta le dimissioni di Stefano Fassina dal governo, dopo la battuta di Matteo Renzi nei suoi confronti.
E' terminata dopo circa cinque ore la segreteria del Pd. "La prossima settimana tiriamo su la rete e tentiamo di chiudere". Lo ha detto Matteo Renzi parlando della riforma della Legge elettorale. "Se l'unico problema che può nascere è quello delle unioni civili è un passo in avanti".
Così Matteo Renzi parlando della risposta di Alfano riguardo le unioni civili. "Se l'unico problema di Alfano sulle nostre proposte sono le unioni civili ci va di lusso. Trovo invece discutibile che si possa obiettare mettendo in mezzo la famiglia: che cosa hanno fatto i governi Alfano-Giovanardi per la famiglia? Hanno azzerato il fondo per la famiglia. Se la famiglia è una cosa seria bisogna essere coerenti".
Sui temi della famiglia "non mi farò scavalcare da Alfano e Giovanardi", ha aggiunto Renzi. "Chi oggi pone il tema delle unioni civili non vuole affrontare il punto centrale: in una settimana vogliamo una risposta sulla legge elettole. Non vorrei si utilizzasse un'arma distrazione di massa", ha spiegato Renzi. "E' stata una discussione a 360 gradi, abbiamo parlato di scuola, ambiente e infrastrutture ma il tema centrale è stata la legge elettorale". "Il punto centrale è la legge elettorale - ha sottolineato il segretario pd -  si sono fatti passi in avanti, più in questi tre giorni che negli ultimi tre anni". "I dati sul calo della spread sono dati per cui ringraziare non solo i governi succeduti ma un italiano che ha lavorato nell'interesse dell'Europa: Mario Draghi, è suo il merito fondamentale".
"Nessuno sta mettendo in discussione l'esistenza del governo, anzi: mette in difficoltà il governo chi lo vuole far stare fermo. Lo aiuta chi lo sprona a risolvere i problemi italiani". Renzi assicura che il suo piano non è una minaccia per il governo. Poi il leader pd replica a Beppe Grillo: "Se vale il principio che il Parlamento è abusivo i primi abusivi sono i suoi, allora rinunci ai propri parlamentare e alle loro indennità. Il tema è invece che urge la riforma elettorale proprio per evitare di ritrovarci con un Parlamento di questo tipo".
"Nessuno qui sta lavorando alla crisi di governo". Così Debora Serracchiani che, durante la segreteria di partito in corso a Firenze, e' scesa a rilasciare una dichiarazione ai giornalisti. "C'e' una segreteria che sta lavorando per dare un'agenda forte a questo governo affinche' il governo - ha affermato - faccia le cose".
Serracchiani ha riferito che "Oggi la segreteria sta lavorando molto. Stiamo trattando i temi come le riforme istituzionali a partire dalla riforma elettorale. Stiamo abbozzando tutto il lavoro sul job act ed e' quello che ci sta impegnando di piu'". E ancora.
"Vogliamo non le unioni civili, ma un Paese civile e per avere un Paese civile si va fino in fondo anche sui diritti civili".
Serracchiani ha annunciato che sulle unioni civili "siamo disposti a trattare con chi ci sta". "Mi pare che al governo e in parlamento non ci sia soltanto il Nuovo centrodestra", ha sottolineato, "noi abbiamo bisogno di un Paese che dia delle risposte. Siamo in Europa siamo tra i pichi paesi europei che non hanno regolamentazioni sulle unioni civili".

Posta un commento

Nuova Vecchia

Modulo di contatto