Musica: terzo appuntamento per Garage Sounds Jazz


BARI - Mercoledì 24 aprile, presso il Garage Sound di Bari, si terrà il terzo appuntamento del nuovo progetto “Garage Sounds Jazz”, nato da un’idea di Fabrizio Savino, Gianlivio Liberti e Mike Rubini, ispirato alle analoghe realtà newyorkesi, nella quale i jazzisti hanno innumerevoli possibilità di confrontarsi, conoscersi e dar vita a nuovi progetti.

“Questo progetto – spiega Fabrizio Savino - è un bisogno di persone sia dal punto di vista culturale e musicale che umano. Con Gianlivio e Michele, conosciutisi per caso, abbiamo iniziato a studiare insieme e a suonare tra loro nei nostri garages. A seguito delle esperienze vissute all’estero, specialmente a New York abbiamo pensato di non suonare più da soli, ma di allargare la cerchia, creando un punto di incontro per tutti gli amanti ed i professionisti del jazz a Bari e dintorni. Così, in poco più di quindici giorni abbiamo deciso di organizzare questi appuntamenti, creando un marchio, un logo e un’immagine che facesse comprendere il nostro obiettivo. Questo è un progetto finalizzato non solo ai musicisti, ma anche ai fruitori degli eventi Live Jazz che potranno creare così una stimolante platea per chi si esibirà. Noi ci stiamo assumendo una responsabilità, stiamo cercando di creare qualcosa nel modo più serio e professionale possibile, ma funzionerà solo con l’impegno di tutti gli appassionati”.

Per tutti  coloro che vorranno assistere a queste jam sessesion il modo è semplice: basterà recarsi al Garage Sound e si è già soci dell’associazione Garage sound Live, l’ingresso è gratuito. Altrimenti basterà sottoscrivere la richiesta per la tessera annua, che avrà un costo di 5€ per il pubblico e di 2€ per i musicisti che si esibiranno. Questi per esibirsi dovranno seguire il metodo che i tre organizzatori hanno importato dalla Grande mela.

“In molti club americani ci sono le schede per strumento e abbiamo deciso di riproporre questa iniziativa, con la quale i musicisti potranno registrarsi e saranno chiamati a rotazione. Così ci si troverà in set a suonare con persone che non si conoscono. Daremo spazio a tutti e quindi spazieremo dagli standard all’improvvisazione più totale, cercando di stimolarci, confrontarci e studiare inseime”.

Durante queste jam session sono in programma anche delle iniziative, proiezioni di filmati, presentazioni di libri, mostre fotografiche e tanto altro ancora sempre inerente al mondo del jazz, con l’intento di creare un vero e proprio centro aggregante di questo genere musicale.

In questo terzo appuntamento ci sarà la presentazione del libro scritto dalla giornalista Carmela Formicola “Quando suonavo il jazz” ed edito dalla Florestano edizioni. Questo è un romanzo che  parla della storia di un ex jazzista finito, a seguito di una serie di problemi di salute, a suonare il karaoke in un locale americaneggiante della periferia del capoluogo pugliese.

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