Banche, Orfini: "Bankitalia mente"

ROMA – “Se il sistema avesse funzionato bene probabilmente le crisi si sarebbero potute evitare” e “una cosa molto inquietante è come Bankitalia abbia potuto considerare una banca in difficoltà come la Popolare di Vicenza un perno intorno a cui aggregare parte del sistema”. E’ quanto dichiara in una intervista rilasciata alla Stampa il presidente del Pd Matteo Orfini.

"Bankitalia nega di aver incentivato l’aggregazione tra Popolare di Vicenza e Banca Etruria…Dire le bugie è peccato. Banìkitalia conosce le carte che ci ha consegnato e che sono secretate e noi le abbiamo lette”, risponde Orfini osservando che “per mesi, alcuni pezzi dell’editoria e della politica, inclusa la presunta sinistra esterna al Pd, hanno raccontato una storia. Che oggi si sta sgretolando in Commissione”.

“Noi stiamo lavorando da mesi, spiegando di non avere dubbi sulle sue affermazioni. E in tutti i casi emergono temi ricorrenti: manager spregiudicati e in alcuni casi pericolosi e un meccanismo di vigilanza che non ha funzionato, con difficoltà di dialogo tra Consob e Bankitalia”, osserva.

In merito al governatore Vincenzo Visco, Orfini sottolinea, “il nostro giudizio lo abbiamo dato esplicitamente quando abbiamo fatto la mozione in Parlamento. Dal momento in cui il governo ha deciso di riconfermarlo, è il governatore e rispettiamo il suo lavoro”, “ha chiesto di venire in Commissione per chiarire: lo ascolteremo attentamente”. Il M5s chiede di convocare anche la sottosegretaria Boschi ma, conclude Orfini, “dopo le parole del procuratore di Arezzo non ne avverto la necessità, ma decideremo insieme”.

“Il Pd proporrà di istituire di nuovo una Commissione nella prossima legislatura”, annuncia, perché “avendo poco tempo a disposizione, abbiamo dovuto selezionare la nostra attività. Ma, alla luce di quanto emerso, ci sarebbe molto altro da approfondire”.

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