Il figlio di Trump coinvolto in uno scambio di messaggi con Wikileaks

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - L'amministrazione Trump é sempre più coinvolta nel caso Russiagate. La giornalista Julia Loffe ha dichiarato sulla rivista "The Atlantic" che Donald Trump Jr (figlio del presidente Usa Donald Trump) ha avuto contatti con Wikileaks. Dai messaggi consegnati alla commissione di inchiesta del Congresso da parte di Donald Junior, si intuisce che i messaggi sono iniziati a settembre 2016 per finire a luglio 2017. Il collegamento è stato in larga parte unilaterale, Trump Jr rispondeva raramente e con un semplice "grazie".

Il figlio del magnate dopo aver ricevuto il primo messaggio ha subito avvisato i funzionari della campagna elettorale del padre, Steve Bannon, Kellyanne Conway e Jared Kushner, che hanno preso in considerazione le informazioni ricevute, per poi trasmetterle a Trump. Quando i due si sono scambiati i primi messaggi, Wikileaks aveva ricevuto da 2 mesi le informazioni su Hillary Clinton e il partito democratico, rubati dai pirati informatici russi.

Attualmente le uniche dichiarazioni espresse sono quelle dell'avvocato del giovane, Alan Futerfas, che ha dichiarato: "Nel corso degli ultimi mesi abbiamo lavorato e cooperato con tutte le commissioni e abbiamo presentato su loro richiesta migliaia di documenti. Mettendo da parte la questione che questi documenti sono stati consegnati al Congresso con la promessa di confidenzialità e invece sono trapelati, possiamo dire con fiducia che i dubbi e le domande che questi possono sollevare hanno già ricevuto risposta nelle sedi appropriate”.

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