Minniti: "Sulla cybersecurity messa in piedi una grande infrastruttura per difenderci"

ROMA - "Sulla cybersecurity abbiamo messo in piedi una grande infrastruttura protettiva per difenderci. Non ci saranno condizionamenti alle elezioni" ha dichiarato il ministro dell'Interno Marco Minniti in un'intervista a La Stampa.

"Dopo la direttiva Monti del 2013 adesso abbiamo la direttiva Gentiloni sulla cyberdefense. Uno scudo basato su tre pilastri, che compongono la risposta unitaria del sistema paese. Il più importante ovviamente è la prima linea costituita dall’Intelligence, dalle Forze armate, dalla Polizia postale e dal Dis che coordina il tutto. Pochi lo sanno ma abbiamo messo in piedi un’alleanza con il mondo dell’accademia, abbiamo costruito un rapporto con 500 docenti italiani e un elevato numero di facoltà che ci tengono aggiornati. Inoltre, stiamo puntando su giovanissimi cervelli. Selezioniamo un’avanguardia digitale anche prima dell’ingresso all’università, perché il rapporto con il web, come è noto, è inversamente proporzionale all’età. Non siamo al momento a conoscenza di elementi di minaccia, non c’è nulla che ci faccia pensare che le elezioni politiche possano essere condizionate. Ma la nostra, come dicevo, non è una tranquillità 'statica', abbiamo un’infrastruttura protettiva. Al G7 ci saranno anche i rappresentanti dei Big Provider internazionali: Google, Twitter, Facebook, Microsoft. Un segnale importante, prima questa consapevolezza non era scontata. Il nostro obiettivo è una grande alleanza fra governi e provider contro il terrorismo. Bisogna trovare il modo di intervenire senza mettere in discussione la grande apertura democratica consentita dai social e dall’accesso alla Rete. In concreto penso che si debba studiare con loro un sistema di blocchi automatici di questi contenuti. Tecnicamente è possibile".

0 commenti:

Posta un commento