Puglia, spara al volto della figlia dell'ex: è gravissima

FOGGIA - Escalation di violenze sulle donne in Puglia. E' caccia all'uomo nella zona di Ischitella, nel Foggiano, dove una 15enne è stata ferita con un colpo di arma da fuoco in faccia e ora lotta tra la vita e la morte: le forze dell'ordine stanno cercando l'ex compagno della mamma della vittima, un uomo di 37 anni che avrebbe sparato per vendetta, perché la donna lo aveva lasciato. E' quanto apprende l'agenzia Ansa da fonti investigative.

La 15enne è stata ferita al volto da un colpo di arma da fuoco sparato a distanza ravvicinata mentre percorreva via Zuppetta per recarsi a scuola. Le condizioni della ragazza sono disperate.

Indagini in corso da parte dei carabinieri del Comando provincia di Foggia. La ragazzina è stata trasportata in elisoccorso agli Ospedali Riuniti di Foggia dove la stanno sottoponendo ad un delicato intervento chirurgico. La vittima era seguita dai servizi sociali ed era stata affidata ai nonni.

"Spero che ti ammazzi bastardo lurido. Te la prendi con una ragazza di soli 15 anni, sei un rifiuto umano":così su Facebook la mamma della ragazzina ferita rivolgendosi all'aggressore della ragazzina che dimostra di conoscere molto bene. I carabinieri sono sulle tracce del 37enne ex compagno della donna che sarebbe giunto sul luogo del ferimento a bordo di una Fiat Punto di colore verde e sarebbe poi fuggito a piedi.

DONNO (M5S): NUOVO CASO IN PUGLIA, DOVE È IL PIANO DI AZIONE STRAORDINARIO? - "Un altro caso di violenza contro le donne in Puglia: una quindicenne è stata ferita con un colpo di pistola al volto ad Ischitella. Questa notizia mi addolora molto. È evidente che ci troviamo davanti ad un allarme che deve essere placato con gli strumenti più appropriati, non possiamo continuare a piangere vittime di abusi continui": così la Senatrice Daniela Donno Vice Presidente della Commissione Diritti umani.

"Dov'è il Governo mentre ogni giorno arrivano notizie di violenze di genere? - prosegue la senatrice -. Le reti territoriali devono essere rafforzate e messe nella condizione di lavorare in sinergia con le altre. Il tutto con una lungimirante programmazione degli interventi, oltre che allo stanziamento di fondi e risorse adeguate. Non dimentichiamo che lo scorso luglio è scaduto il Piano nazionale d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere, ed il fatto che le Istituzioni temporeggino sull'argomento è a dir poco scandaloso".


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