Washington - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un’intesa con l’Iran sullo Stretto di Hormuz e l’avvio di discussioni per un possibile accordo sulla denuclearizzazione di Teheran.
«C’è un accordo su Hormuz e ci sarà un patto sulla denuclearizzazione», ha dichiarato Trump, spiegando che i colloqui dovrebbero iniziare già oggi. Secondo il presidente americano, i contatti avuti con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Iran lo avrebbero convinto a revocare quello che ha definito un possibile «attacco massiccio» contro Teheran.
Le parole di Trump hanno avuto un immediato effetto sui mercati: il prezzo del petrolio è sceso di oltre il 4%, sulla prospettiva di una possibile riduzione delle tensioni nell’area strategica per il commercio energetico mondiale.
Da Teheran, però, arrivano segnali più prudenti. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei ha dichiarato che, al momento, «Iran e Stati Uniti non stanno trattando», smentendo di fatto l’esistenza di un negoziato già avviato.
«La situazione nello Stretto di Hormuz non cambierà finché continueranno, da parte degli Stati Uniti, le violazioni degli impegni», ha affermato Baqaei, secondo quanto riportato dai media iraniani.
Lo Stretto di Hormuz resta uno dei punti più delicati dello scenario geopolitico internazionale: attraverso questo passaggio marittimo transita una quota rilevante delle esportazioni mondiali di petrolio e gas. Qualsiasi tensione nella zona ha quindi ripercussioni immediate sui mercati energetici globali.